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Gravissima infestazione degli eucalipti da parte del fitofago Psilla Lerp
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Al Ministero per le Politiche Agricole
Forestali divisione III- Servizio
Fitosanitario Centrale
Via XX Settembre, 20
00187 ROMA

Dopo il punteruolo delle palme ed il cinipide del castagno un altro temibile insetto minaccia il patrimonio arboreo regionale.
Ci preme comunicare il gravissimo stato di infestazione degli eucalipti, da parte del parassita summenzionato, in maniera molto massiccia e diffusa, in quanto molti dei nostri associati ci anno segnalato la presenza di detto problema in tutte le province, riscontrabile tra l’altro anche nelle alberature cittadine del capoluogo di regione.
Da varie ricerche da noi effettuate pare che questo tipo di infestazione porti in maniera diversa dal punteruolo delle palme ma con esiti inesorabilmente simili ed in breve tempo alla morte delle piante attaccate, ( che per altro sono la totalità ) questo inevitabilmente porterà gravi danni non solo al comparto apistico, che rappresentiamo, e che ha già visto pressoché azzerarsi la produzione di miele d’eucalipto, ma anche al comparto agricolo, visto che gli eucalipti sono ampiamente utilizzati come frangivento per gli agrumi ed altre colture sensibili, nonché il notevole pregio ambientale di queste piante, in grado di assorbire grandi quantità di CO2, per altro diffusamente utilizzate anche per alberature cittadine e di località turistiche. inoltre visto l’elevato grado di opportunismo che caratterizza gli insetti non escludiamo la possibilità che questo parassita attacchi anche altri tipi di piante come agrumi od olivi.
Ci permettiamo di suggerire come soluzione al problema in via d’emergenza l’importazione e diffusione dell’antagonista biologico della psilla consistente nel insetto di origine australiana che si nutre dello stesso chiamato Bliteus Psyllaephagus molto efficace nel contenere l’infestazione come per altro già ampiamente sperimentato in Messico e California. Detta sperimentazione tra l’altro (University of California-Center for Biological Control, U.C.Berkeley Dr. Ronald L. Dahlsten http://www.ipm.ucdavis.edu/PMG/PESTNOTES/pn7460.html ) oltre all’ efficacia non ha evidenziato problemi collaterali all’impiego. Sarebbe comunque opportuno utilizzare i dati delle sperimentazioni già effettuate per poter velocizzare al massimo le procedure in quanto l’entità delle infestazioni non permettono alle piante parassitizzate di sopravvivere per molto tempo.
Restiamo comunque fiduciosi del vostro interesse al riguardo e comunque disponibili per ogni eventuale.
 
(by Francesco Pugliese - presidente APAI )