Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
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Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato emesso dalla Fnovi, dove si fanno alcune considerazioni in merito all’ultima edizione della Settimana del Miele di Montalcino (9-11 settembre, 2011). Ora le nostre considerazioni. C’è da dire, l’abbiamo sempre sostenuto a gran voce che l’Apicoltura ha bisogno di Unione fra tutti i soggetti che vi operano, altrimenti non si va da nessuna parte. Lo slogan “Uniti per l’Apicoltura” sia A.N.A.I. (Associazione Nazionale Apicoltori Italiani) sia Apitalia lo veicolano da tempo e cercano costantemente di farne una colonna portante dell’Apicoltura Italiana. Certo se, poi, ci si imbatte in chi la pensa in altro modo (siamo pur sempre in una democrazia), la storia diventa difficile. Una frase spesso citata, tanto che può diventare banale ripeterla, recita: “Divide et Impera” (Dividi e Domina). E’ un antico assioma romano, ancora attualissimo: è fulminante per capire determinate dinamiche che si dispiegano dalla notte dell’umanità. In realtà, siamo di fronte a una strategia attuata da alcuni centri di potere per evitare che determinati soggetti, alternativi a loro, e operativi in un determinato campo del sociale possano unirsi, formando un solo centro, positivo, di potere operativo e conviviale. Si cerca di non far crescere una nuova e unica entità più rilevante e positiva perché ritengono che con la nuova realtà in cui tutti, indistintamente, potranno attuare un gioco di squadra, non sarà più possibile gingillarsi in tante “manovrine” di corridoio. Per evitare ciò, altri soggetti che si autoattribuiscono il potere centrale tendono a dividere e a creare dissapori tra le diverse componenti di un comparto, in modo che quest’ultime non trovino mai la possibilità di unirsi fra loro e di riflesso crescere.
Confidiamo che si possa cambiare. La parola agli apicoltori: gli unici soggetti che sono attori del loro destino.
In merito ai 5µg/kg nel miele, per i quali Apitalia si è sempre battuta, noi ne riconosciamo la paternità, ma al di là di noi lo dicono i fatti, ad A.N.A.I., AIIPA, Raffaele Terruzzi, Silvia Ambrosoli, Damiano Martellini e tanti altri illustri professionisti del settore veterinario che, tra l’altro, si sono adoperati per portare avanti il Progetto di sperimentazione da inquinamento ambientale per dimostrare che le api suggono alcuni farmaci veterinari da allevamenti animali, dispersi con l’effusione delle urine, e li portano nel miele. I primi dati raccolti sono già nelle mani della Commissione Ambiente di Bruxelles e si sta lavorando alacremente per chiudere la sperimentazione. E’ stato interessato anche il ministero della Salute che ha ricevuto una delegazione A.N.A.I e AIIPA, promotori dell’iniziativa.
Dulcis in fundo, non siamo favorevoli agli antibiotici e agli Ogm ma vorremmo, più semplicemente, capire il perché siano consentiti in alcuni alimenti e in altri no, come sempre il miele il cui consumo si attesta su valori risibili: meno di un grammo al giorno, pro-capite, l’anno. Come sottacere che con latte, uova, carne li ingeriamo tutti i giorni e in quantità assai più elevate? La nostra non è una sterile polemica, né ce l’abbiamo con qualcuno: più semplicemente vorremmo che ci fossero spiegate le differenze. Ma il Residuo 0 esiste? Attendiamo una risposta, poi, lo assicuriamo, non apriremo più bocca.

Massimo Ilari
Direttore Editoriale Melitense


Conferenza Internazionale sulle politiche apistiche di Montalcino

“Tutelare le api dai nemici naturali e non: chimica, burocrazia e parassiti”, parlano, ad un pubblico poco numeroso, l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Siena, Anna Maria Betti e il Presidente UNAAPI, Francesco Panella.
L’impegno dell’Europa, della Regione Toscana e della Provincia di Siena per la salvaguardia dell’apicoltura sono espressi soltanto dalla voce che viene dall’Agricoltura e dalla rappresentanza di un’unica associazione nazionale di categoria. Poco per definire un convegno “internazionale”. Totale defezione degli europarlamentari Paolo de Castro- Presidente della Commissione per agricoltura e sviluppo rurale, Csaba Sandor Tabajidi e Astrid Lulling della Commissione Agricoltura.
Assenti anche Gianni Salvadori, Assessore Regionale all’Agricoltura, Etienne Bruneau, Presidente Copa Cogeca, Gaetana Ferri del Ministero della Salute e la sua alternativa (questo si leggeva curiosamente e tragicamente sul programma ??) Giovanni Guido, tecnico Unaapi e Gianfranco Cadeddu della Chemicals Laif. Assente anche Claudio del Re (Regione Toscana – Agricoltura), il cui saluto è portato da Giovanni Brajon dell’IZS di Firenze.
La manifestazione, che vorrebbe ricoprire un posto di rilevanza internazionale nel panorama delle conventions apistiche, non mantiene le aspettative del programma. Negli anni mostra di non esser stata capace a crescere nel dialogo con le “altre” associazioni apistiche italiane, bandite dal podio ormai da anni e si nega puerilmente al confronto con chi competentemente potrebbe dire molto sull’impegno assunto in Italia ed in Europa dai veterinari italiani, la FNOVI.
Montalcino è un ghetto in cui l’Agricoltura con l’UNAAPI se la raccontano, ma nessuno crede che possano da soli tutelare l’apicoltura italiana ed europea, tanto meno rappresentarla. Fievole la voce di chi ha sostenuto APENET, a seguito delle recenti valutazioni negative espresse dall’EFSA sui progetti di monitoraggio, fioriti in Europa sulla CCD. Il Presidente Unaapi si vanta che in Italia si siano determinati gli LMR per antibiotici nel miele e riferisce che lavorerà per ottenere questo risultato anche in Unione Europea. Stridono queste parole, dette a fianco di un Assessore che si batte per un “miele senese pulito” e che lamenta la scarsa presenza di apicoltori biologici (soltanto il 3,2%) come un grave danno al territorio ed ai consumatori. Si annunciano nuovi progetti di monitoraggio, per la realizzazione dei quali l’Agricoltura Regionale riconosce gli errori commessi e promette maggiore attenzione alla integrazione e dialogo tra le componenti Sanità ed Agricoltura regionali con quelle produttive.
Stretti nella morsa del dibattito col pubblico, i relatori promettono tavoli provinciali e regionali per l’Apicoltura, ove tutti gli attori finalmente saranno presenti e rispettati nelle loro competenze.
La cornice bellissima in cui si svolge la manifestazione e lo sforzo delle Istituzioni locali per assicurare ogni anno l’ottima riuscita dell’evento, meriterebbero davvero una eco internazionale dalla Settimana del Miele di Montalcino e dai lavori del convegno che andrebbe tutelato dai nemici del dialogo, dal settorialismo, come sottolinea accorata l’Assessore Betti e dal fanatico ed oscurantista interesse corporativo.
 
(by Ufficio stampa Fnovi)