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Ordinanza sulla profilassi della varroasi delle api in Valle d’Aosta
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Ruoli e compiti dei Servizi Veterinari degli allevatori e dei “tecnici apistici”


La Valle d’Aosta ha varato l’ordinanza regionale “Norme per la profilassi della varroasi e delle altre malattie delle api in Valle d'Aosta”. II provvedimento è stato pubblicato sul bollettino ufficiale del 19 luglio scorso e rende obbligatorio in tutti gli apiari “l’esecuzione di opportuni trattamenti contro la varroasi, unicamente mediante l’utilizzo di prodotti regolarmente autorizzati, nel rispetto dei tempi e delle modalità stabilite dai Servizi Veterinari delI’Azienda USL della Valle d’Aosta in accordo con la Direzione Produzioni vegetali e Servizi fitosanitari - Ufficio Apicoltura dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Risorse Naturali”.
I trattamenti “devono sempre sempre coadiuvati dalla costante applicazione delle buone pratiche apistiche”; gli apicoltori “devono registrare tutti i trattamenti effettuati sull’apposito registro dei trattamenti farmacologici, vidimato dal Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche dell’Azienda USL della Valle d'Aosta”.
L’Ordinanza rende obbligatorio, in tutte le arnie presenti in Valle d’Aosta, l’uso del fondo antivarroa; in presenza di peste americana e nel caso di altre malattie infettive/infestive delle api contemplate dal Regolamento di Polizia Veterinaria, “ove non siano possibili interventi di tecnica apistica da prescriversi da parte dei Servizi Veterinari dell’Azienda USL della Valle d’Aosta e/o dai tecnici apistici della Direzione Produzioni vegetali e Servizi fitosanitari dell’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali”, si applicano i provvedimenti previsti dallo stesso Regolamento.
All’atto della diagnosi, “si applica il sequestro dell’apiario sigillando l’alveare infetto”. E altro ancora. “La revoca di tale provvedimento avverrà quando si perverrà alla dimostrazione dell’estinzione del focolaio”.
Anche nel caso “di elevata infestazione da varroasi, dovuta a trattamenti non effettuati e/o utilizzo di metodiche improprie, a salvaguardia del patrimonio apicolo regionale”, i Servizi Veterinari dell’Azienda USL della Valle d’Aosta possono richiedere al Sindaco “l’emissione di apposita ordinanza, al fine di vietare lo spostamento dell’intero apiario infestato sino ad un controllo favorevole delle colonie”.
I contravventori “sono sottoposti alle sanzioni amministrative di cui all’art. 6 della legge 2 giugno 1988, n. 218, salvo che non ricorrano i presupposti per l’applicazione di norme penali”.
 
(by La Professione Veterinaria, 29, 2011)