Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
[Condizioni di accesso ai contenuti di Apitalia Online]
 
 
Isernia: Apicoltori sta per scadere il termine per i contributi
[Torna all'indice generale]
  
Scade il 13 settembre prossimo il termine per la presentazione delle domande di contributo per gli apicoltori. A ricordarlo è la Coldiretti Provinciale di Isernia.
“Gli interventi sono quelli previsti dal programma di attuazione per il 2006 della Legge Regionale n. 42/2002 "Regole per favorire l'incremento e lo sviluppo dell'apicoltura” spiega Giuseppe Colantuoni, Direttore della Coldiretti di Isernia.
Possono accedere ai finanziamenti gli apicoltori e i produttori apistici singoli o associati. “Pur essendo molto limitate le risorse complessive disponibili i contributi previsti per gli investimenti materiali possono essere fino al 40% della spesa ammissibile e, per le zone svantaggiate, fino al 50%” chiosa Colantuoni. Gli interventi possibili sono: l'acquisto di arnie, di macchine ed attrezzature per la lavorazione, la trasformazione ed il confezionamento dei prodotti apistici con un contributo massimo concedibile di euro 10.000; l'acquisto di sciami di api, di pacchi di api e di api regine, quando trattasi di primo acquisto (impianto di primo allevamento) o quando l'acquisto è finalizzato al miglioramento genetico, con un contributo massimo concedibile in euro 2.500; la costruzione, ristrutturazione e adeguamento dei locali da destinare alla lavorazione, alla trasformazione ed al confezionamento dei prodotti apistici, con un contributo massimo concedibile in euro 2.500; la formazione e l'aggiornamento professionale degli apicoltori, con un massimo concedibile in euro 3.000; la promozione, divulgazione e valorizzazione dell'apicoltura e dei suoi prodotti anche mediante l'organizzazione e/o la partecipazione a concorsi, mostre e fiere, con un massimo concedibile in euro 3.000. “Il miele estero presente sul mercato nazionale sarà nel 2006 pari a circa il doppio della produzione Made in Italy, con la crescita delle importazioni dall’ Argentina ed il raddoppio degli arrivi in Italia di miele cinese. Se sul mercato nazionale due barattoli su tre vengono dall’estero aumenta il rischio di acquistare miele proveniente dalla Cina o da altri Paesi dopo gli allarmi lanciati sulla possibile presenza nei mieli di importazione di contaminazioni da antibiotici tossici” sottolinea Giovanni Monaco, Presidente della Coldiretti di Isernia. Per questo occorre verificare che nell’etichetta sia riportata la provenienza Italia, che deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”. Si tratta di una norma a difesa dei consumatori e degli apicoltori fortemente sostenuta dalla Coldiretti che viene fatta rispettare con multe fino a seimila Euro per chi tenta di spacciare il miele importato con quello nazionale.
 
(by Coldiretti Isernia)