Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
[Condizioni di accesso ai contenuti di Apitalia Online]
 
 
L’UE scende in campo per salvare le api
[Torna all'indice generale]
  
La Commissione europea presenterà al Consiglio dei Ministri dell’agricoltura una comunicazione relativa alla salute della api.
Dal documento emerge come l’apicoltura sia un’attività ampiamente sviluppata nell’Ue, sia a livello professionale (apicoltori con più di 150 alveari) che amatoriale. Nell’Ue si contano circa 700. 000 apicoltori, di cui approssimativamente il 97% è costituito da apicoltori non professionisti che rappresentano il 67% circa degli alveari nell’Ue. Si stima che la produzione di miele si avvicini alle 200. 000 tonnellate. L’apicoltura è associata anche ad altri prodotti quali cera, pappa reale, propoli ecc.

Le api, con altri insetti ed organismi, svolgono un’importante funzione di impollinazione. E’ stimato che gli impollinatori contribuiscono almeno nella misura di 22 miliardi di Euro ogni anno all’agricoltura europea, con l’ 84% delle colture che necessitano degli insetti impollinatori e più dell’ 80% dei fiori ne ha bisogno per riprodursi.
Ci sono diversi tipi di apicoltura (a carattere professionale o amatoriale, apiari nomadi o stanziali, transumanza).
La salute delle api è tuttavia legata a numerosi fattori di varia natura (batterica, virale, parassitaria ecc), alla disponibilità di trattamenti adeguati, alle specie invasive e alle alterazioni dell’ambiente. Tra gli altri fattori da prendere in considerazione, figura anche l’uso di alcuni fitofarmaci in agricoltura. La Commissione ha, quindi, evidenziato avvalendosi dei risultati di uno studio condotto dall’EFSA come il fenomeno della moria delle api abbia un’origine multifattoriale e non possa in alcun modo essere imputato ad una sola causa.

Le principali azioni che la Commissione intende promuovere a tutela della salute della api sono le seguenti:
a) rafforzamento delle misure sanitarie già esistenti nei vari Stati membri di polizia sanitaria volte a combattere le principali malattie. Per quanto concerne spcificatamente la lotta alla varroa, nellambito del reg. (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli, sono previste tra le misure a sostegno del settore dell’apicoltura anche contributi di sostegno ad azioni specifiche per la lotta a tale parassita;
b) avviare un sistema di monitoraggio a livello euroepo delle diverse misure messe in campo dagli Stati membri per tutelare la salute delle api al fine di verificarne l’efficacia;
c) designare un laboratorio di riferimento europeo che individui sul piano scientifico le azioni migliori per tutelare la salute della api;
d) prevedere misure legislative atte ad ampliare il mercato dei faramaci veterinari per la lotta alle malattie delle api;
e) fissazione di Limiti Massimi di Residui per le sostanze utilizzate per la lotta alle malattie delle api;
f) ampliamento del sito Internet dedicato dalla Commissione europea all’apicoltura (http://ec.europa.eu/food/animal/liveanimals/bees/index_en.htm).
Rispetto al rapporto tra salute delle api e fitofarmaci la Commissione ha evidenziato come la nuova regolamentazione comunitaria in materia, abbia introdotto criteri molto selettivi nella valutazione delle sostanze attive sì che la loro autorizzazione alla commercializzazione è concessa solo se é dimostrato che non provocano effetti nocivi alle api.
Per quanto concerne gli OGM, la Commissione ha dichiarato nel documento che non ci sono dati che dimostrino un impatto negativo sulla salute delle api, ma, comunque, l’attenzione resta alta su tale aspetto nella fase di autorizzazione alla loro immissione nell’ambiente.

La Commissione, inoltre, ha sottolineato l’impegno finanziario, finora, dedicato al settore dell’apicoltura.

Nel settembre 2010, la Commissione ha approvato i programmi nazionali dei 27 Stati membri destinati a migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura per il periodo 2011-2013. Il contributo dell’Ue al finanziamento dei programmi è aumentato quasi del 25% rispetto al periodo precedente (2008-2010), passando da 26 a 32 milioni di euro all’anno. Anche nel settore della ricerca l’impegno si é concretizzato nell’aver destinare 10 milioni di euro per progetti relativi alla salute delle api e degli impollinatori.
 
(by Coldiretti – Ambiente e Territorio)
 
 
 File allegati a quest'evento: 1 file tot.
91 Kb DOCUMENTO
 
Dimensione file: 91 Kb - [download]