Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
[Condizioni di accesso ai contenuti di Apitalia Online]
 
 
Commissione europea ed api.
[Torna all'indice generale]
  
Raccogliendo l’appello del Parlamento europeo, il Commissario alla sanità John Dalli ha ridefinito il piano d’azione Ue per lottare contro la mortalità delle api in aumento non solo in Europa, ma in diversi parti del mondo. Gli studi scientifici condotti sinora, infatti, non sono riusciti ad identificare le cause esatte né l’estensione del problema. Più fattori sono sotto accusa e vanno verificati: si va dai batteri, ai virus e parassiti per arrivare alla perdita dell’habitat naturale, all’uso di alcuni pesticidi e infine al cambiamento climatico. Nel presentare la sua comunicazione, Dalli ha sottolineato come «la protezione dell’ape mellifera nell’Ue sia di estrema importanza e come l’Ue dovrebbe sia rafforzare il quadro in vigore, sulla base della strategia per la salute animale in vigore; sia assistere gli Stati membri e gli apicoltori nel perseguimento di una salute delle api migliore e sostenibile». Il nuovo piano d’azione europeo, comprensivo degli interventi già in cantiere, mette, quindi, l’accendo e identifica le questioni chiave per lottare contro la mortalità delle api. Vanno dalla designazione di un laboratorio di riferimento Ue per la salute delle api, alla limitata disponibilità di farmaci per il settore, all’aumento dei fondi per i programmi nazionali (+25% per il 2011-2012), ai progetti di ricerca e alla cooperazione internazionale. Nell’Ue sono 700 mila gli apicoltori e l’84% delle specie di piante e il 76% della produzione alimentare in Europa dipendono in larga misura dall’impollinazione ad opera delle api. Oltre al problema della mortalità, il settore è a rischio a causa di condizioni di marketing difficili e della volatilità dei prezzi. Tutti fattori denunciati dal Parlamento europeo, lo scorso 25 novembre, quando ha approvato una risoluzione della sua Commissione agricoltura in cui si chiede «un sostegno finanziario e un ruolo rinnovato e da protagonista del settore all’interno della Politica agricola comune dopo il 2013». La comunicazione odierna servirà da base per affrontare il problema a livello europeo. Dalli, comunque, ha rassicurato: «la comunicazione potrebbe preparare la via ad ulteriori interventi dell’Ue».
 
(by ANSA)