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Associazione Le Città del Miele: Ottimo bilancio
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Con la chiusura delle manifestazioni, l’associazione fa il punto sull’attività 2009-2010

E’ un bilancio positivo quello tracciato dall’associazione Le Città del Miele per l’anno 2009-2010 che si avvia a conclusione e vede coinvolti 46 territori (con 500 mila abitanti complessivi) per 52 varietà di miele, l’organizzazione di 30 manifestazioni e la partecipazione di un pubblico di oltre 200 mila visitatori per un investimento collettivo annuale di 800 mila euro.
«Per il miele italiano posso affermare che Le Città del Miele rappresentano il maggiore investitore promozionale a livello nazionale», dice Dino Robaldo, sindaco della cittadina piemontese di Montezemolo, in provincia di Cuneo, e Presidente di turno delle Città del Miele.
«Un sistema a rete all’interno del quale i tanti territori, che danno origine e identità ai mieli italiani, uniscono i rispettivi impegni traducendoli in programmi di promozione, con una regia unica, per un investimento pari a 0.6 centesimi di euro al chilo, tenuto conto che sono 11 milioni i chili prodotti in media annua e 800 mila euro gli investimenti totali - prosegue Robaldo. Non esiste, oggi, alcun soggetto all’interno del mondo dell’apicoltura italiana che porti un così considerevole contributo alla promozione, non solo economico, ma anche di comunicazione diretta e di supporto agli apicoltori attraverso l’ascolto delle problematiche ed esigenze con uno stretto collegamento al loro territorio di appartenenza, tramite le amministrazioni locali. Oltre a rappresentare un valore aggiunto per l’agricoltura e l’ortofrutticoltura in particolare: senza api non ci sarebbero mele, pere e pesche. Se, infatti, il valore dell’apicoltura è pari a 60 milioni di euro l’anno, raggiunge i 2,5 miliardi se si considera il valore dell’impollinazione, comprensivo dell’attività svolta a favore dell’agricoltura».

L’attività di promozione delle Città del Miele affianca, alle iniziative territoriali, anche azioni nazionali quali La Guida alle Città del Miele, Le Strade del Miele, MielotecaItaliana con l’inserimento dei mieli in una importante rassegna internazionale come il Vinitaly. Ultimo nato, il Concorso Nazionale il “Miele in Cucina”, progetto che Le Città del Miele si accingono a lanciare per far sensibilizzare gli allievi degli istituti alberghieri italiani all’utilizzo del miele anche in altre preparazioni alimentati, oltre a quelle dolciarie.
«Passo dopo passo è stata attivata una forma di “marketing territoriale” a dimensione nazionale - conclude il Presidente Robaldo. Le Città del Miele hanno, però, saputo rappresentare quel valore di rete utile a dare alle diverse realtà quella “dimensione nazionale” che per il singolo territorio risulterebbe un impegno economico troppo oneroso da affrontare».
L’Italia enogastronomica vanta nel mondo tante eccellenze, tra queste merita un inserimento anche quel straordinario sistema promozionale di supporto ai prodotti tipici rappresentato dalle cosiddette “Associazioni di Identità”: Città del Vino, dell’Olio, ecc. Un sistema che è opportuno evidenziare, a dimostrazione che non sempre corrisponde a verità la tesi che l’Italia non sappia fare sistema. Nella promozione dei territori il fare sistema è una realtà che merita di essere riconosciuta nella sua validità.


CITTA’ DEL MIELE - DATI APICOLTURA

Il valore della promozione collettiva Città del Miele

* 46 Territori uniti in un sistema a rete di collaborazione nazionale;
* 30 (circa) le manifestazioni annuali dedicate ai mieli e all’apicoltura;
* un investimento annuo complessivo di oltre 800 mila euro;
* 0,6 centesimi di euro è l’investimento delle Città del Miele per ogni Kg di miele prodotto in Italia: 11.000 tonnellate=11.000.000kg : 800.000 euro;
* 200 mila persone è il totale prudenziale complessivo del pubblico che partecipa alle manifestazioni annuali;
* oltre 500 mila è la popolazione totale dei cittadini delle Città del Miele.


I numeri dell’apicoltura italiana

* 50.000 circa gli apicoltori;
* 100.000 gli alveari, i quali ospitano una popolazione di 55 miliardi di api;
* 130.000 quintali la produzione media nazionale;
* 60 milioni di euro il giro d’affari del settore apicoltura;
* 2,5 miliardi il valore complessivo del settore apicoltura, comprensivo del valore del sevizio di impollinazione, svolto dalle api in agricoltura (ad esempio l’ortofrutticoltura che senza l’apicoltura non esisterebbe).


Informazioni e curiosità

* 52 le varietà italiane di mieli italiani;
* 2 milioni i fiori necessari alle api per produrre mezzo chilo di miele;
* 1⁄2 cucchiaino è il miele prodotto da un’ape nel corso della sua vita;
* 400g il consumo medio di miele pro-capite in Italia.
 
(by Apitalia)