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Il miele nominato ambasciatore del turismo di Châtillon
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Decreteranno il trionfo del miele gli ultimi quattro giorni del mese in corso. Dal 28 al 31 ottobre, Chatillon accoglierà la “VII Sagra del Miele”, prelibato prodotto della Valle d’Aosta di cui si festeggeranno anche i vincitori del “XVI Concorso Mieli Valle d’Aosta”

«Una sagra unica nel suo genere», ha detto Dorina Brunod, assessore della giunta di Henri Calza, sindaco di Chatillon, Comune inserito nelle 47 “Città del miele”, un circuito di grande rilevanza che annovera le località italiane conosciute anche per questa prestigiosa produzione.

«Un circuito di grande richiamo turistico - ha affermato l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Isabellon, in occasione della presentazione dei prossimi eventi. L’importante collaborazione con il Comune della media Valle garantisce una caratterizzazione del prodotto. La sinergia con l’assessorato al Turismo permette di rafforzare la pubblicizzazione della qualità».

Una collaborazione definita «consolidata» dall’assessore Aurelio Marguerettaz che ha sottolineato la necessità di completare «le fasi successive alla produzione», caldeggiando un «turismo di continuità. Se Chatillon vuole distinguersi come “città del miele”, deve specializzarsi». L’assessore ha individuato nei commercianti, negli albergatori e nei consumatori gli attori prioritari di questo “anello” della catena turistico-commerciale, identificando nel miele l’«ambasciatore del nostro turismo».

Rododendro, tarassaco, millefiori, tiglio e castagno: sono le eccellenze dei mieli valdostani, conosciuti non solo per il loro sapore sopraffino, ma anche per le ottime proprietà cosmetiche e terapeutiche. «E’ un antibiotico naturale, ideale per calmare la tosse e lenire le affezioni meno gravi dell’apparato respiratorio», sostengono i cultori della fitoterapia. Prodotti per viso, corpo e capelli occupano un posto di rilievo nella galassia dei cosmetici.

«Il prossimo anno vorremmo organizzare un concorso nazionale del miele in cucina, coinvolgendo gli istituti professionali delle città del miele», ha annunciato l’assessore Brunod, illustrando i passaggi più significativi della kermesse dedicata al prodotto delle api. Musica, proiezioni sul tema, mostre mercato, folclore, seminari, serate danzanti, musiche tradizionali, percorsi didattici per bambini, esposizione di disegni sul miele, la storia di questo alimento e, soprattutto, la partecipazione dei ristoratori di Chatillon impegnati nel proporre menu a base di miele. Nove ristoranti in cui, nei quattro giorni della sagra, si potranno gustare raffinatezze del palato in cui il miele esalterà il suo sapore.

La stagione 2009/2010 ha assicurato un raccolto di 1.300 quintali, superiore alla media degli ultimi anni. A buoni livelli anche l’apicoltura, settore in cui operano 396 apicoltori per un totale di 6.992 arnie. «Al concorso “Grandi mieli d’Italia” - ha ricordato l’assessore Giuseppe Isabellon - i nostri apicoltori hanno onorato il prodotto. Dei 645 mieli presentati, 32 campioni erano valdostani. Di questi, 8 si sono classificati primi nelle varie categorie. Il miele millefiori dell’azienda di Patrick Roux, di Nus, è stato giudicato il migliore d’Italia», ha concluso.
 
(by Aosta Oggi - Sandra Lucchini)