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Regione Marche, in 3 anni spesi, per sostegno apicoltura, 412 mila euro
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Nell’ultimo triennio, 2008-2010, nelle Marche sono stati spesi 412 mila euro a sostegno degli operatori dell’apicoltura, e quindi della produzione del miele locale, con 1152 soggetti beneficiari. Lo ha detto oggi ad Ascoli Piceno, nel corso di un convegno dal titolo “Le Marche a tavola. Sicurezza e qualità alimentare”, promosso dal Movimento Difesa del Consumatore in collaborazione con la Regione, Roberto Luciani, dirigente del Servizio competitività e sviluppo agricolo dell’ente regionale. Luciani ha ricordato che, ad oggi, nelle Marche sono attivi 1355 apicoltori che possiedono 34118 alveari e producono miele per 850 quintali complessivi. Per la maggior parte, però, si tratta di apicoltori dilettanti o semiprofessionisti, i quali hanno meno di 30 alveari ciascuno. Nella regione sono attivi quattro consorzi apistici provinciali e una associazione di produttori.
«La politica regionale - ha detto Luciani - rimane quella del sostegno agli operatori del settore, specie dopo l’approvazione del marchio QM (Qualità Marche), di cui fanno parte molti tipi di miele, e ciò sia in direzione dell’ammodernamento delle strutture che dell’assistenza tecnica e sanitaria». All’incontro, oltre al presidente regionale di MDC Michaela Giradi, ha partecipato anche il presidente nazionale dello stesso Movimento, Antonio Longo. Quest’ultimo, come altri, ha sottolineato come, a fronte di una produzione di cibo tra le migliori del mondo, in Italia la fiducia della gente e dei consumatori nella sicurezza alimentare è ancora molto bassa.
Tanto che il ministero della Salute resta agli ultimi posti degli organismi pubblici di cui le persone si fidano, al contrario delle agenzie di repressione - come il Corpo Forestale dello Stato, i Nas dei carabinieri ed altri - che sono ai primi posti della graduatoria. «Un paradosso - ha detto Longo - che occorre comprendere e superare».
 
(by AGI - Cli/An/Bru)