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Mite Away Quick Strip
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All’attenzione del dottor Franco Mutinelli,
Direttore del Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura
Legnaro, Padova.

Egregio dottor Mutinelli,
vista la situazione sanitaria dell’apicoltura nazionale e internazionale e vista la richiesta di registrazione, già presentata nel Regno Unito, relativamente al medicinale Mite Away Quick Strip, per il quale è previsto l’iter del mutuo riconoscimento e registrazione anche in Italia, siamo, ufficialmente, a chiederLe, a nome di ANAI, Associazione Nazionale Apicoltori Italiani, di voler intercedere presso il Ministero competente al fine di sollecitare l’impiego, in deroga, del suddetto medicinale, in attesa di registrazione, sperando che l’apicoltura italiana tutta si voglia associare alla richiesta (Associazioni, Singoli e Giornali Apistici). Ne sussistono, nei fatti, le condizioni dal momento che il principio attivo del suddetto medicinale è costituito, esclusivamente, da acido formico, un acido organico la cui residualità non è in alcun modo in discussione. Il medicinale è formulato - in via definitiva - su un idoneo supporto plastico che consente l’adeguato rilascio dei vapori di acido formico, supporto che non può essere manomesso o manipolato dall’operatore e non permette, in alcun modo, errori di uso o di posologia. Per quanto sopra esposto, sembra evidente la totale assenza di qualsiasi tipo di rischio collegabile al provvedimento di utilizzo, in deroga, lungo tutta la filiera apistica.
Si fa altresì notare, pregando di voler fare lo stesso nei confronti dei funzionari del Ministero, che Mite Away Quick Strip http://www.miteaway.com/ non è solo un medicinale in grado di alleviare notevolmente le problematiche legate al contenimento dello sviluppo della popolazione di varroa, ma, per la natura del suo principio attivo, l’acido formico, può risultare, contemporaneamente, indicato per il contenimento della patologia Nosema ceranae e di virosi di vario tipo (DWV, ABPV, IAPV su tutti) che, semplificando, in sinergia, danno luogo alla sindrome delle api denominata “Colony Collapsing Disorder”, andando così a costituire un primo elemento in grado di ridurre le pesantissime perdite - sia per gli apicoltori che per l’agricoltura che per l’ambiente - subite negli ultimi anni e che nello stato di cose attuali non possono essere diminuite in altre maniere.

In attesa di un Suo cortese riscontro
Distinti Saluti

Sergio D’Agostino
Presidente ANAI
 
(by Presidente ANAI - Sergio D’Agostino)