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Fitosanitari, l’Ue interviene a tutela delle api europee
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Il rilascio accidentale di alcune sostanze attive dei fitosanitari ha portato a perdite consistenti di colonie di api da miele. Gli Stati membri interessati hanno preso misure precauzionali per sospendere temporaneamente l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. L’Ue ha modificato l’apposito elenco delle sostanze attive contenute nella direttiva europea relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Per evitare incidenti in futuro, definisce ulteriori disposizioni riguardanti clothianidin, tiametoxam, fipronil e imidacloprid, comprese misure adeguate di attenuazione dei rischi.

E dunque gli Stati membri dovranno adottare e pubblicare, entro il 31 ottobre 2010, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla nuova Direttiva (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, Direttiva 2010/21/Ue, della Commissione, del 12 marzo 2010) e dovranno applicarle a decorrere dal giorno successivo.

La produzione e il consumo di prodotti di origine vegetale e animale rivestono grande importanza nella Comunità. Ma la resa della produzione vegetale è costantemente minacciata da organismi nocivi. L’impiego di sostanze attive nei prodotti fitosanitari (cioè antiparassitari che possono avere effetti nocivi per l’ambiente, gli animali e anche l’uomo) è uno dei metodi più comuni di protezione dei vegetali e dei prodotti vegetali dall’azione degli organismi nocivi.

L’impiego di tali sostanze può tuttavia comportare la presenza di residui nei prodotti trattati, negli animali nutriti con tali prodotti e nel miele delle api esposte a tali sostanze. Residui, dunque, che spesso hanno un’elevata tossicità.

Quindi, proprio perché sostanze potenzialmente pericolose soprattutto per la popolazione delle api l’UE prevede non solo che clothianidin, tiametoxam, fipronil e imidacloprid, possano essere utilizzati solo come insetticida, ma indica pure quando e come possano essere impiegati per il trattamento delle sementi.

Innanzitutto, la copertura del tegumento andrà effettuata solo in strutture specializzate nel trattamento delle sementi. Strutture che devono applicare le migliori tecniche disponibili al fine di ridurre il rilascio di polveri durante l’applicazione, l’immagazzinamento e il trasporto delle sementi. Per la semina, invece, dovranno essere impiegate adeguate attrezzature proprio per garantire un’elevata incorporazione nel terreno e ridurre al minimo le perdite e il rilascio di polveri.

Dalla loro gli Stati membri dovranno provvedere affinché le etichette delle sementi includano l’indicazione che le stesse sono state trattate con clothianidin o tiametoxam o fipronil o imidacloprid e indichino le misure di attenuazione dei rischi.

Inoltre, gli Stati dovranno provvedere affinché siano introdotti programmi di monitoraggio per verificare l’esposizione effettiva delle api da miele alle quattro sostanze attive in aree molto utilizzate da api bottinatrici o da apicoltori.
 
(by Green Report - Eleonora Santucci)