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Emilia-Romagna, oltre 700 mila euro per i produttori
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Oltre 700 mila euro per i produttori di miele dell’Emilia-Romagna, per qualificare un settore strategico, anche dal punto di vista ambientale, che dopo la sospensione dei neonicotinoidi, prodotti chimici per il trattamento delle sementi, ha visto nel 2009 una ripresa della produzione. Le risorse sono messe a disposizione da due bandi regionali in scadenza il 15 marzo e il 22 febbraio 2010. Sono, in particolare, 240 mila euro i finanziamenti previsti per la concessione di contributi ai laboratori di smielatura, per l’acquisto di macchine ed attrezzature, compresi i programmi informatici, per la lavorazione e il confezionamento del miele.
In questo caso le domande vanno presentate alle amministrazioni competenti per territorio (Province, Comunità Montana, Unioni di Comuni o Nuovo Circondario imolese) entro il 15 marzo. Le restanti risorse, pari a 470 mila euro, sono, invece, quelle messe a disposizione per l’assistenza tecnica e la formazione degli apicoltori, la ricerca e la lotta alla varroasi. Il termine per la presentazione delle domande è entro il 22 febbraio. “L’apicoltura - ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni - svolge un ruolo particolarmente significativo sul piano produttivo ed ambientale. Solo per l’impollinazione delle piante da frutto, l’Osservatorio nazionale sulla produzione e sul mercato del miele stima che il “lavoro gratuito” delle api produca un valore di oltre 2,5 miliardi di euro. Grazie alla sospensione dell’utilizzo di prodotti chimici - i cosiddetti neonicotinoidi - per il trattamento delle sementi, fortemente voluta dalla Regione Emilia - Romagna, si e’ registrato, nel 2009, un consistente aumento della produzione e una ripresa del numero di alveari che erano stati falcidiati dal fenomeno dello spopolamento” . La Regione Emilia Romagna è impegnata ad ottenere la definitiva messa al bando, nei periodi che coincidono con la piena attività delle api, di questi prodotti, e con le risorse stanziate gli apicoltori potranno usufruire di una ulteriore possibilità, in attesa del rifinanziamento comunitario per il triennio 2011-2013. In Emilia-Romagna operano circa 10.000 mila apicoltori, circa 800 dei quali professionali. Ed in regione hanno la propria sede l’ex Istituto Nazionale di Apicoltura di Bologna oggi C.R.A - API , l’Osservatorio nazionale della produzione e del mercato del miele di Castel San Pietro Terme, il CONAPI, Consorzio di apicoltori e produttori biologici. L’Emilia-Romagna si caratterizza anche per la presenza dei migliori selezionatori e allevatori di api regine del mondo.
 
(by AGI - Ari/red)