Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
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Qualche sassolino nelle scarpe
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Riceviamo e pubblichiamo per dovere di cronaca. Apitalia non ha mai fatto censure e anche se non ci sono insulti per nessuno non ci sentiamo di condividere quanto si dice di chi è chiamato in causa. Ma visto che a contraddistinguere le api è la libertà di espressione crediamo che anche chi si occupa di apicoltura abbiano la stessa filosofia. Chi intende rispondere all’Apicoltore, Luzio Rivonario, avrà a disposizione lo stesso spazio, sia sul sito che su Apitalia, per dire la sua.

Massimo Ilari

Qualche sassolino nelle scarpe

Caro Direttore Editoriale di Apitalia,
ho letto l’articolo della Dott.ssa Biondi nel numero di Dicembre e non so se ridere o arrabbiarmi. E’ la seconda volta che scrivo e non so se si ricorda di me. Mi chiamo Luzio Rivonario, detto leone e da 8 anni vivo a Tagliacozzo con la mia figliola che fa l’avvocato, ma sono nato nella Provincia di Siena dove ho fatto l’apicoltore per una vita. Sono arrivato ad avere più di 600 arnie e con il miele che si vendeva io e la mi povera moglie, che non c’è più, “sé” messo al mondo 8 figlioli e l’abbiamo fatti studiare Tutti, si lavorava dalla mattina alla sera, però tutti e otto si sono laureati. Due sono Avvocati, uno è Giudice, due sono Dottori e l’altri tre sanno le lingue e sono sempre in giro. Ora io “stò” con la mia figliola più piccola che fa l’Avvocato e si chiama Regina. Non vuole che io scrivo, ma mica perché ho fatto solo l’elementari e ora che sono vecchio, “ciò” l’arteriosclerosi e forse sono un po’ rincoglionito, ma perché ciò il vizio di dire pane al pane e vino al vino come si usa noi di Siena e perché ai miei Tempi qualche manata l’ho anche data. Ora ho 80 anni sonati, ma il cervello è sempre bono.
Montalcino per me è stata sempre come una chiesa e voi guardate un po’ cosa mi ci scrive la Dott.ssa Biondi!
Un’ha mica torto! Altrochè “Caput mundi”. Kaput e Basta (col K!).
E meno male che ha scritto una del posto.
Che poi cianno paura e si chetano !
E ora ce n’è per tutti.
Non sono mai stato nell’Associazione di Siena e avevo ragione. Lo dicevo al Ciacci che doveva restare con Montalcino, altro che andare con quella di Firenze; glielo dissi due anni fa che Lui come Assessore (con 6 deleghe, ma l’ha detto Lui) non doveva prendere il premio per il “Prelibato miele di Castagno!”. Il premio doveva andare ad uno di fuori che poi ritornava e portava amici e parenti e a Montalcino arrivavano i soldi! Io ero iscritto a Firenze e lo dicevo al Terreni, “Stai bonino che con le api io faccio campare la famiglia.” Ora tutti si sa che a guidare il filibuss c ‘è il Panella e così che verrà meno apicoltori. E’ una vita che lo conosco e mi domando sempre, ma coma fa?
Mi disse che aveva 1000 arnie e poi lo vedo da tutte le parti. Vuoi vedè che cià l’elicottero? La FAI non la vedo più, non sono stati boni neanche a tenersi Apitalia. A no! Ne ho visti tre alla festa di conapi. Tre Presidenti:…ma vorrei chiedergli, quante api anno?
E’ colle api che hanno dato da mangiare ai figlioli?
E ora c’è anche l’ANAI a fare “casino”, per carità, dice cose giuste, ma ancora non ho capito bene se tira botte perché ci crede davvero o perché vuole arrivare anche Lui a vedere i finanziamenti.
Io i finanziamenti li leverei a tutti, ho lavorato una vita con le api e non ho mai preso una lira. Guardo le mie tre cassette di api e a voi tutti dico: amatele e non pensate solo al “Dio denaro”. A lei Direttore, dico di andare avanti così. Ci vole coraggio a dire e far dire la verità.

Firmato Luzio Rivonario (detto Leone )
 
(by Luzio Rivonario)