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CONAPI, utile di 427 mila euro
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Anche in un momento difficile si può far bene il proprio lavoro e con buoni risultati economici. Lo testimonia Conapi – il Consorzio Apicoltori Agricoltori Biologici Italiani – che ha festeggiato oggi nella sede storica di Monterenzio (Bologna) i primi trent’anni di attività. I soci presenti sono chiamati domani a ratificare un bilancio economico positivo, specie se si tengono a mente le difficoltà che l’apicoltura ha vissuto nel 2008, con gli alveari dimezzati dalla moria delle api e una conseguente drastica riduzione delle produzioni. Nonostante queste premesse il bilancio Conapi segna infatti nell’esercizio luglio 2008 – giugno 2009 un risultato positivo di 427 mila euro, con un fatturato di 10,5 milioni di euro.
"Sono risultati molto incoraggianti, rafforzati dai numeri della produzione 2009, che abbiamo chiuso a quota 21 mila quintali, contro i 13 mila della terribile annata 2008" afferma con soddisfazione Diego Pagani, giovane presidente di una cooperativa che con 260 soci produttori e il 25 per cento della produzione italiana, è oggi il principale punto di riferimento per il mondo apistico nazionale ed europeo. "Lavoriamo in tutta Italia – ha aggiunto Pagani - per raccontare i territori nei quali viviamo attraverso il frutto del nostro impegno: il miele”.
Pagani ha annunciato inoltre un accordo con il carcere di Bologna. "Uno dei problemi maggiori per i detenuti è quello di non poter lavorare. Per questo abbiamo dato la nostra disponibilità a fornire venti alveari e a realizzare un percorso di formazione all’apicoltura all’interno del carcere".
A festeggiare Conapi, si sono ritravati a Monterenzio autorità e rappresentanti di tutto il settore apistico nazionale ed internazionale. Da Tiberio Rabboni e Gabriella Montera, assessori regionale e provinciale all’agricoltura a Lino Nori, presidente del Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici; da Marina Montedoro del Ministero delle politiche agricole a Alessandro Leo, presidente Terre di Puglia – Libera Terra; dall’etologo Giorgio Celli allo storico fondatore di France Miel - Pascal Leclercq - e a Luis Herreras, della rete internazionale Coop Sin Fronteras.
 
(by UFFICIO STAMPA CONAPI)