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Neonicotinoidi: stop prolungato di un anno
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Apitalia plaude all’ulteriore sospensiva dei neonicotoidi, non a caso ha avviato due anni fa una campagna di raccolta firme per liberare l’ambiente e gli apicoltori dai veleni. Ciò premesso, Apitalia considera strumentale un appiattimento esclusivo sui neonicotinoidi, Campagna cui plaudire che però non tiene conto dell’impatto che l’intero arsenale chimico esplica sull’ambiente e sugli alimenti. Non vorremmo che le api fossero il cavallo di Troia per trascurare tutto il resto. A Zaia una domanda: “perché qualcuno guarda il dito ma non la Luna”. Un vecchio proverbio cinese recita: “Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito”. Dispiace dirlo ma al posto di “qualcuno”, qui da noi, alcuni preferiscono usare presuntuoso. Ai novelli ambientalisti dell’ultima ora, vogliamo ricordare: “Conoscete veramente il problema?”. Vorremmo altresì rammentare: “Lo sapete che le Associazioni apistiche sono tre?” E allora perché si sentono sempre i soliti? Sapete che l’approccio al problema è assai più complesso?” Noi ne siamo convinti e visto che difetta un’unità di intenti d’ora in poi cominceremo a dire come stanno veramente le cose, per il bene dell’apicoltura. “Non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire”. Ora basta, una volta per tutte provvederemo a “sturare” le orecchie ai “sordi.
Massimo Ilari - Apitalia



Vittoria per gli apicoltori che dopo un’estate con il fiato sospeso possono tirare un sospiro di sollievo. È deciso, il decreto del 17 settembre 2008 emesso dal ministero della Salute che sospende l’uso dei concianti per le sementi sul mais sarà confermato anche per la prossima annata agraria. Si tratta dei prodotti “sistemici” di Bayer, Basf e Syngenta che sembrerebbero entrare nel ciclo vitale delle piante persistendovi fino alla fioritura. Rendendo così il fiore un inganno letale per le api che vanno a bottinare. La scelta di confermare la sospensione del decreto – la cui scadenza era prevista per il 20 settembre prossimo – va contro le proteste avanzate a Brescia e Cremona da alcuni agricoltori secondo cui la sospensione dei pesticidi in questione avrebbe causato crescita da danni da diabrotica, malattia del mais. Vale a dire proprio quella Confagricoltura lombarda con cui il ministro si è scontrato nei mesi scorsi sul tema del latte. Appare chiaro però secondo il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, “che non c’è alcuna correlazione tra il non impiego dei neonicotinoidi e la comparsa della diabrotica, problema che stiamo comunque monitorando”. E per il ministro non ci sono dubbi: “I numeri parlano chiaro: quest’anno, dopo la sospensione, ci sono stati solo due casi di moria di api, contro i 185 dello scorso anno. Non possiamo ignorare questo dato né possiamo abbandonare i nostri 75 mila apicoltori e il milione e più di alveari che abbiamo in Italia”, dichiara da Bologna dove ha partecipato all’inaugurazione del Salone internazionale del naturale, Sana.

Duro colpo per l’industria farmaceutica che fino alla fine ha tentato di ribaltare la situazione. Anche attraverso ricorsi al Tar. Senza però alcun ritorno. “Ovviamente – precisa però il ministro – dovremo avviare un percorso comune con l’industria chimico-farmaceutica per trovare pratiche e prodotti alternativi che abbiano un minore impatto ambientale ma siano altrettanto efficaci. Questo periodo di tempo può essere utile ai costruttori di seminatrici per mettere a punto macchinari che riducano notevolmente gli effetti della dispersione delle polveri e alle aziende agro farmaceutiche per valutare metodi di concia a impatto zero”. Ancora un anno di tempo quindi a disposizione dell’industria della chimica per migliorare il prodotto o l’applicazione in campo dello stesso. “Non vogliamo penalizzare nessuno”, continua Zaia. “Si tratta semmai di una prudenziale sospensione del giudizio per riconciliare tutti i settori produttivi e trovare una soluzione definitiva e condivisa che salvaguardi le api, fondamentali per la stessa sopravvivenza della nostra agricoltura, e che allo stesso tempo venga incontro alle esigenze di un settore così importante qual è quello maidicolo”.
 
(by Il Velino -Edoardo Spera)