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Modena: contributo per qualificare i prodotti apistici
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Gli apicoltori modenesi possono già presentare la domanda per chiedere l’assegnazione di contributi per il miglioramento della produzione e della commercializzazione del miele per l’anno apistico 2009-2010. A questo scopo, la Regione Emilia Romagna ha adottato un pre-bando contenente le disposizioni per la presentazione di richiesta di contributi. Tra le novità l’aumento dal 30 al 50 per cento della spesa ammissibile per il contributo previsto per l’acquisto di sciami per sostenere maggiormente il ripopolamento del patrimonio apicolo. Le domande devono essere inoltrate al servizio Agroambiente della Provincia di Modena dell’assessorato Agricoltura (via Rainusso 144, Modena; informazioni, tel. 059 209765). Il termine ultimo sarà indicato dalla Regione con il bando definitivo che uscirà non appena il ministero delle Politiche agricole deciderà lo stanziamento dei fondi (lo scorso anno nel modenese sono arrivati oltre 30 mila euro). Per saperne di più e scaricare la modulistica visitare il sito internet di Agrimodena.

I contributi serviranno per finanziare interventi in conto capitale che variano dall’assistenza tecnica e formazione professionale degli apicoltori alla lotta contro la varroasi (acaro che succhia l’emolinfa delle larve e delle pupe provocandone un forte deperimento e spesso la morte), alla razionalizzazione della materiale per il nomadismo delle arnie (attività destinata a diversificare le tipologie di miele prodotte), fino a provvedimenti a sostegno dei laboratori di analisi del miele.

Le domande di contributo sull’azione di assistenza tecnica e formazione possono essere presentate da istituti di ricerca, enti, organizzazioni di produttori e associazioni, cooperative, consorzi e permette di finanziare il cento per cento dei costi sostenuti per seminari, convegni tematici, incontri divulgativi, il 90 per cento dei costi per materiali di supporto alle azioni di comunicazione e al 90 per cento dei costi di personale tecnico.

Per la lotta alla varroasi sono previsti contributi per l’acquisto di apposite arnie antivarroa e per il trattamento del materiale.


A Modena oltre 10.000 alveari:
Secondo i dati più recenti del censimento apistico regionale (fonte assessorato regionale alla Sanità) in provincia di Modena vi sono oltre 300 apiari (postazioni) per circa 10.000 alveari.

Se si stima che un arnia produce mediamente sui 18 chili, la produzione annua si aggira sui 180 mila chili per un fatturato valutato oltre i 500 mila euro.

Gli apicoltori professionisti (quelli che producono miele da commercializzare e devono sottostare alle norme di legge del settore) in provincia di Modena sono circa una trentina. Mentre gli apicoltori che detengono api ad uso e consumo familiare sono all’incirca 300.
 
(by Sassuolo2000)