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Toscana: una proposta di legge a sostegno del settore
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Una proposta di legge per tutelare e valorizzare l’apicoltura: è quella che è stata presentata ed esaminata questa mattina dalla commissioni Agricoltura e Sanità riunite in seduta congiunta. L’apicoltura vive un momento drammatico, soprattutto a causa delle gravi e ripetute morìe di api che si registrano ovunque. Per questo la Toscana, che ha una grande tradizione nel settore e che produce mieli di ottimo livello, ha deciso di intervenire.

Come ha spiegato il presidente della commissione Agricoltura Aldo Manetti (Rifondazione comunista), c’era la necessità di una nuova legge in materia per adeguarsi alle nuove normative e alle direttive europee, e, inoltre, visto quello che sta accadendo, “anche l’assoluta necessità di correre ai ripari non solo dando sostegno al settore dell’apicoltura ma anche prevedendo interventi che possanno interrompere il ripetersi delle morìe”. Fra i principali imputati delle stragi di api, ha spiegato ancora Manetti, c’è una categoria di antiparassatirari, i neonicotinoidi, che vengono usati per la concia dei semi soprattutto di mais e girasole e che poi passano nelle piante e nei fiori. E’ stato osservato che le api, bevendo le gocce che si formano per essudazione su queste piante, muoiono nel giro di due minuti.

La proposta di legge della Toscana, dunque, tra le altre cose, contiene un articolo a tutela delle api dalle sostanze tossiche che vieta qualsiasi trattamento fitosanitario e insetticida ciclotropico “durante il periodo della fioritura dalla schiusura dei petali fino alla completa caduta degli stessi alle colture arboree, erbacee e ornamentali che possa essere dannoso alle api”. Come ha commentato il presidente della commissione Sanità, Fabio Roggiolani (Verdi), “questa proposta di legge è doverosa e casomai ha bisogno di rafforzare i toni. La Toscana sta ancora aspettando una norma che regolamenti l’uso dei pesticidi, dopo che ben otto anni fa è stato approvato un ordine del giorno che invitava a regolare al più presto la materia. E’ ora che si cominci”.

La proposta di legge mette anche a disposizione 70 mila euro per interventi di sostegno all’apicoltura nel biennio 2009-2010. Secondo il parere di molti commissari si tratta di una cifra insufficiente, anche se i responsabili della Giunta hanno spiegato che altri finanziamenti per il settore sono reperibili in base ad altre leggi e fondi comunitari. Nelle prossime settimane sulla proposta di legge si terranno la consultazioni delle categorie e degli interessati, prima di passare all’esame finale e alle votazioni.
 
(by Nuova Firenze - cem)