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Castebuono, Biolmiel 2008
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Un successo di campioni e di pubblico ha contraddistinto la prima edizione del premio internazionale BiolMiel, una quattro giorni ricca di attività e convegni. Già su www.apitalia.net abbiamo fornito un ampio reseconto dell’iniziativa che si è tenuta a Catelbuono (PA). Ora per dovere di informazione e trasparenza, non sempre si fa, ci sembra giusto ragguagliare gli internauti sul lavoro dei giurati e sulle regole del Concorso. Della giuria, coordinata dal dottor GianLuigi Marcazzan (CRA – Api) e dalla segreteria di Marco Morselli (ICEA) hanno fatto parte:

• Marco Valentini (Apicoltore Biologico)
• Raffaele Dall’Olio (CRA – Api)
• Sergio Massi (CRA – Api)
• Antonio Pentabol Manzanares (Casa de la miel di Tenerife)
• Mojca Jamnik (Biotecnia Facultie Lubjiana)
• Drazen Lusic ( Department for Food Tecnologies and Controll – Università di Rijeka
• Giuseppe Rosini (Apicoltore biologico)
• Paola Uccello (Assessorato Agricoltura Regione Sicilia)
• Raffaele Denami (Regione Calabria)
• Raimondo Floridia (Ispettorato Agricoltura – Regione Sicilia)

Tutti i giudici italiani sono iscritti all’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, mentre gli stranieri sono esperti di chiara fama.
Alla selezione hanno partecipato 101 campioni di miele provenienti da 12 regioni italiane (con 72 partecipanti) e da 11 nazioni estere (29 partecipanti)
Dei 101 campioni 35 sono classificati come millefiori e 66 come monoflora.
Sulla base dei dati raccolti dalla Giuria oltre gli attestati di qualità concessi a tutti i mieli con punteggio superiore a 90/100 sono stati riconosciuti meritevoli di una menzione speciale i primi tre mieli di millefiori corrispondenti a:
• Miele dell’azienda apistica Mondello Alessandro di Messina (Sicilia) – primo assoluto
• Miele della Associazione Moldava Apicoltori (certificato biologico solo in base a norme nazionali) – secondo premio
• Miele dell’azienda apistica Legreppe dell’Isola del Giglio (Toscana) – terzo premio
Tra i mieli monofora sono stati segnalati i seguenti mieli:
• Miglior miele di Agrumi – Azienda Apistica Mediterranea (Sardegna)
• Miglior CARDO – Azienda Apistica Bergi – Castelbuono (Sicilia)
• Miglior Salvia – Azienda apistica Berislov Simunic (Croazia)
• Miglior Acacia – Azienda Apistica Moldava (Moldavia)
• Miglior Castagno – Azienda Apistica Barile Giuseppe (Catania – Sicilia)
• Miglior Melata – Azienda Agricola Zuccari (Arezzo Toscana)
La giuria ha inoltre espresso una menzione speciale per un miele di timo fuori concorso presentato dalla cooperativa di donne palestinesi di un villaggio vicino a Betlemme supportato dal PARC, stotica ong palestinese impegnata per lo sviluppo dell’agricoltura nei territori palestinesi che è risultato alla prova sensoriale il miglior miele di timo presentato.

Miglior Packaging

A Castelbuono si è riunita anche la giuria per l’assegnazione del Premio “Miglior packaging” del Biolmiel. Una novità assoluta in un concorso.
Membri della giuria: Massimi Ilari (Apitalia), Marina Milano (Grafico), Walter Tropea (Icea), GianLuigi Marcazzan (CRA Api), Maria Fiasconero Assessorato Agricoltura – Regione Sicilia).
Elementi presi in considerazione
1. Conformità dell’etichetta alle norme nazionali
2. Gradevolezza estetica e originalità della confezione
3. Completezza e immediatezza della informazione nelle caratteristiche del miele biologico

Tra le oltre 100 confezioni esaminate nessuna ha soddisfatto completamente tutti i parametri sopra elencati; ciononostante la giuria all’unanimità ha deciso di segnalare con una menzione speciale le seguenti confezioni di miele biologico:

1. Valle Estrechu per l’impostazione grafica, l’originalità delle immagini riportate e l’informazione ai consumatori (Spagna)

2. Big Island Bees per l’impostazione grafica , la scelta dell’immagine e dei colori . Altra nota rilevante è la quantità e correttezza delle informazioni riportate (Hawai)

3. Dolci Terre per la conformità dell’etichetta e per l’immediatezza e completezza delle informazioni

Tra le irregolarità riscontrate si segnala:
• L’indicazione del peso netto con acronimi errati tipo “g.”, “gr” invece di “g”
• Mancanza del logo comunitario dell’agricoltura biologica
• Dimensione troppo piccola dei caratteri di stampa
• Diciture a penna con inchistri removibili
 
(by Apitalia)