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Apicoltura e Matematica
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Apitalia era a Pisa lo scorso 8 novembre 2008, appena 2 giorni fa, e ci è sembrato chiaro che dopo Pisa niente sarà più come prima in apicoltura. Il vecchio Associazionismo ha le ore contate. Centinaia di apicoltori, erano rappresentati 200.000 alveari, si sono visti per chiedere protezione, si sono incontrati perché hanno detto basta al vecchio metodo di fare associazione. Sono stati abbandonati a se stessi mentre altri giocano a fare…che cosa? Gli daremo voce e sentiremo cosa hanno da dire. Nei prossimi giorni pubblicheremo un reseconto dell’incontro cui ha paretecipato L’AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) che ha aderito all’iniziativa di ANAI di dare più certezze agli apicoltori e Silvia Ambrosoli. Mentre scriviamo ci giunge voce che Basf, Bayer e Syngenta, hanno fatto ricorso al Tar in merito ai neonicotinoidi. In più, si parla insistentemente di sospensione del decreto sui neonicotinoidi. E’ giunto proprio il momento di percorrere altre strade per assicurare un futuro all’apicoltura.


Apicoltura e Matematica

Ovvero: un grammo di antibiotico per mille tonnellate di miele!!

I numeri ci possono condannare ed i numeri ci possono assolvere.
La risposta ce la può dare la matematica comunemente accettata come una scienza esatta anche se poi all’atto pratico l’uomo è capace di dimostrare che non sempre 2 + 2 = 4.
Ammiro, condivido e difendo le scelte di chi crede nel metodo biologico, ma solo come disciplina per una scelta di vita che attraverso un sistema più rigido è alla ricerca di un prodotto migliore.
Sono pronto a condividere la scelta di TECNICHE BIOLOGICHE da applicare all’allevamento delle api ma oltre non vado.
Quando si verificano casi eclatanti come l’esplosione della centrale termica di Algesiras (Spagna ) che sprigionò una nube tossica che, trasportata dal vento, andò a scaricare il suo potenziale mefitico sulla Valtellina inquinando l’ambiente ed i frutteti, badate bene, quei frutteti dove vanno a “giocare “ le api anche quelle dell’apicoltore biologico, allora i concetti di purezza non sono più validi.
Quello che ho esposto è uno dei rari casi di cui siamo venuti a conoscenza ma potrei elencarne mille e poi altri mille.
L’aria che respiriamo è pregna di sostanze tossiche che poi vanno a depositarsi su fiori e piante. Provate ad immaginare quante sono le ciminiere che giornalmente emettono sostanze nocive nell’atmosfera, oppure provate a calcolare o misurare in ppm o ppb i veleni della combustione emessi dai veicoli che transitano sulle nostre strade.
Vorrei ricordare a chi trasporta con il camion le api e percorre incolonnato centinaia di chilometri che le api respirano e che dalle marmitte non fuoriescono effluvi di lavanda!
Per il latte sono previsti dei limiti ed è di sicuro l’alimento più bevuto dopo l’acqua. Non dovremmo più berlo?
Aborro dogmi assolutisti e plaudo al buon senso ed alla tolleranza; due dei pochi valori che governano il vivere dell’uomo e troppo spesso sono poco applicati.
Con un semplice esercizio mentale vorrei, con l’aiuto dei numeri e una semplice progressione matematica, dare un significato visibile al famigerato ppb :
I metodi analitici oggi sono in grado di rilevare con certezza valori infinitesimali di sostanze estranee presenti nel miele.Il valore rilevabile dallo strumento arriva fino ad 1 microgrammo per chilo (1 µg/Kg) pari a una parte per miliardo (1 ppb )
1 µg/Kg = 1 ppb
10 µg/Kg = 10 ppb
100 µg/Kg = 100 ppb
1000 µg/Kg = 1000 ppb questo valore equivale ad un milligrammo

Proseguendo nella progressione matematica si arriva al valore di 1 g in 1000 tonnellate di miele.
Per ingerire un grammo di antibiotico o di un’altra sostanza nociva si dovrebbero mangiare ben 1000 tonnellate di miele!!!!!!!! A fronte di un consumo procapite annuo do 400 g. Ma non facciamo ridere.
La legge impone zero ppb nel miele ed io rispetto la legge, ma è anche mio diritto aprire un dibattito per discutere di questa legge. Credo che la legge abbia esagerato e la sua esagerazione è andata ad esprimersi con le condanne che vengono comminate!
Per l’Assemblea Straordinaria dell’A.N.A.I. che si è svolta il giorno 8 Novembre 2008 ho riscontrato la presenza di Apicoltori venuti da tutte le regioni d’Italia, ma il dato più eclatante era il numero degli Alveari, si andava oltre i 200.000, ed ancora altre adesioni devono arrivare. Gradita ed apprezzata è stata la presenza della delegazione dell’AIIPA che ha aderito alla nostra iniziativa e di Silvia Ambrosoli che ha fatto altrettanto. Ma all’iniziativa hanno plaudito gli apicoltori che non ce la fanno più ad essere abbandonati da tutti e chiedono tutela. Noi la forniremo.
Non accetto lezioni di democrazia da parte di nessuno, ne ora ne mai, questo tipo di ginnastica lo rimando ad altri luoghi e confrontandomi solo con chi nel passato ha esercitato la democrazia.
In questi ultimi quattro anni ho conosciuto tutti coloro che sono stati sanzionati. Li ho guardati negli occhi e in quei pochi attimi ho visto trasparire l’onestà e la speranza per qualcosa di migliore ma soprattutto per una apicoltura migliore..
Un grammo per mille tonnellate sono due numeri in netto contrasto e solo il buonsenso applicato ad una legge più armonica può aiutarci a superare le difficoltà.
A tutti gli apicoltori lancio un appello: reagite, non chiudetevi nel vostro piccolo mondo, dobbiamo essere più Uniti. Nel mio cuore e nella mia mente non ci sono certezze, ma solo una grande speranza e la mia porta sarà sempre aperta per tutti Voi.
Io da solo posso fare poco ma tutti insieme possiamo costruire una apicoltura migliore e vi ricordo che Anai ha messo in piedi un coordinamento di avvocati per esaminare le leggi più contrastate e farle modificare. Basta con l’Associazionismo di facciata.
 
(by Sergio D’Agostino)