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Protocollo d'intesa per l'apicoltura siglato da 28 comuni marchigiani
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L'obiettivo principale dell'accordo è quello di riservare una maggiore attenzione alla tutela dell'allevamento delle api, sia come attività agricola integrativa, sia quale preciso impegno a favore della salvaguardia dell'ambiente

Montelupone (Macerata), 27 agosto 2008 -Un protocollo d’intesa tra 28 comuni marchigiani è stato siglato nel corso di Apimarche 2008, la mostra-mercato di apicoltura e prodotti naturali.

L’obiettivo principale dell’accordo sottoscritto dai sindaci dei centri in cui è maggiormente diffusa l’apicoltura è quello di riservare una maggiore attenzione alla tutela dell'allevamento delle api, sia come attività agricola integrativa, sia quale preciso impegno a favore della salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Con tale documento i primi cittadini hanno voluto sottolineare il ruolo insostituibile di “sentinella” che l’ape svolge, attraverso l’opera continua di monitoraggio ambientale e nell’attività di impollinazione delle piante spontanee o coltivate.

“I firmatari – recita l’articolo 2 del protocollo – intendono impegnarsi congiuntamente, al fine di salvaguardare, promuovere e valorizzare la qualità dei mieli prodotti sul proprio territorio comunale, caratterizzati da distinte e ben definite origini botaniche, nonché di tutti i prodotti dell’alveare che legano indissolubilmente l’apicoltura alle tradizioni culturali e ambientali delle aree d’origine. Attraverso azioni mirate, s’intende garantire la qualità dei mieli prodotti localmente, confezionati in loco senza alcuna manipolazione, miscelazione o successiva lavorazione”.

Al fine di garantire l’autenticità, la salubrità e la qualità del prodotto, i comuni coinvolti intendono sostenere ogni forma di certificazione comunitaria, nazionale o regionale, nonché la Denominazione Comunale di Origine (De.Co.) dei mieli vergini integrali marchigiani. Gli Enti rappresentati si sono impegnati inoltre a creare un sistema a rete che avvicini maggiormente i prodotti apistici locali ai consumatori, attraverso un rapporto diretto con il mondo apistico, promuovendo un programma di educazione alimentare rivolto ai ragazzi che frequentano le scuole cittadine, in accordo con gli apicoltori singoli, le loro associazioni e le istituzioni preposte.

Con questo obiettivo, tante sono le azioni previste nel documento, tutte mirate a coinvolgere in maniera particolare i più giovani: dall’attivazione di iniziative tendenti a proteggere l’allevamento delle api all’allestimenti di apiari a scopo didattico in aree verdi e boschive; dalla creazione di laboratori consortili all’attivazione di un piano di comunicazione mirato verso i consumatori, i turisti, gli appassionati di eno-gastronomia e gli organi d’informazione. Saranno promossi eventi e manifestazioni a sostegno del settore apistico, e verrà stilato un calendario annuale di iniziative che diano il meritato risalto alla figura dell’apicoltore, al mondo delle api e ai suoi prodotti e soprattutto al miele, quale prodotto identitario dei territori marchigiani.

Questi i 28 comuni che domenica 24 agosto 2008 a Montelupone hanno sottoscritto il protocollo d’intesa: Aqualagna, Belforte del Chienti, Bolognola, Castelraimondo, Cupra Marittima, Esanatoglia, Gradara, Grottazzolina, Matelica, Mogliano, Mondavio, Montecassiano, Montegiorgio, Montelupone, Monteporzio, Monte San Vito, Moresco, Numana, Ortezzano, Ostra, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, San Ginesio, San Leo, Sant’Angelo in Vado, Serrapetrona, Talamello e Treia.
 
(by Apitalia)