Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
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«Finalmente in Europa comincia a prendere piede il principio di precuazione. Apitalia lo chiede a gran voce dal 2005 e finalmente qualcosa si muove in Europa». Di cosa stiamo parlando? Della battaglia contro i veleni in apicoltura e in questo caso di quella contro i neonicotinoidi promossa dall’UNAAPI e che ha visto l’adesione delle altre associazioni e di Apitalia. Le buone notizie arrivano dalla Germania dove l’Agenzia Federale per la Tutela dei Consumatori e per la Sicurezza Alimentare (BVL) ha disposto in modo immediato la sospensione all’autorizzazione d’uso di alcuni concianti per le sementi. Si tratta di: Antarc, Chinook, Cruiserr OSR, Elado, Faibel, Mesuro flussig, Poncho. La decisione è stata varata per fare fronte alla mortalità di api che si è verificata in Germania. Si parla di una moria che in alcune aree tocca addirittura l’80%. La BVL ha evidenziato che la semina attuata con semi concianti antiparassitari, utilizzando macchine pneumatiche di un certo tipo di costruzione, espone le api a rischio assai maggiore rispetto a ciò che è dichiarato nei dossier di omologazione. Da non trascurare e verificare il rischio cui sono esposti anche gli operatori che cospargono questi prodotti e i consumatori che ingeriscono alimenti così prodotti. La BVL porterà avanti ulteriori studi per mettere sotto la lente altre possibili interazioni e sull’impatto ambientale di queste molecole. «In Germania non si sta a cincischiare sulle misure da prendere in casi di pericolosità di alcuni presidi chimici e non si chiedono prove alle organizzazioni apistiche e ai consumatori ma in caso di dubbio si sospende la vendita dei prodotti pericolosi. Il principio di precazione deve rappresentare una pietra miliare per difendere api, ambiente, uomo. E’ chiaro che al fine di proteggere l’ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire. Occorre intervenire in tempi rapidissimi visto che sull’86% dei 2.500 agenti chimici impiegati più frequentemente non abbiamo abbastanza informazioni per valutare a fondo i loro effetti sanitari. Le autorità competenti si comportano un po’ come gli struzzi, dimenticando che in seguito al dominio della chimica moderna siamo circondati da un arsenale che rischia di decretare la nostra scomparsa dal pianeta Terra. Ecco il motivo del perché salutiamo con gioia questa decisione, una decisione che ci spinge a portare avanti ancora con più forza la nostra Campagna Liberi dai Veleni» dichiarano con forza quanti hanno promosso l’iniziativa di Apitalia.
 
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(by Apitalia)