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Veleno fa strage di api a rischio il miele
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Tre milioni di euro di danni. A tanto ammonta una stima provvisoria del valore del miele che non verrà prodotto in Italia nel primo raccolto importante del 2008, considerando la cifra di 40.000 alveari colpiti dalla strage di api, ad oggi prevalentemente nel Centro Nord.

Una cifra che secondo gli addetti ai lavori potrebbe salire, perchè costituisce solo un bilancio parziale e non include alveari che potrebbero subire la stessa sorte, in aree dove la semina è ancora in corso. Sotto accusa i nuovi insetticidi usati per la concia delle sementi, specie del mais, sostanze killer di insetti, incluse le preziose api impollinatrici.
«Le cifre si desumono considerando una prima raccolta di circa 30 kg di miele per alveare e un prezzo medio di 2,5 euro all'ingrosso per ogni kg prodotto - spiega Luca Bonizzoni, presidente dell'Associazione apicoltori professionisti italiani (Aapi) - che va moltiplicato per un totale di 40.000 alveari spopolati stimati fino ad ora. Il risultato è di una mancata produzione di 1.200.000 kg di miele, cioè 12 tonnellate, che per 2,5 euro equivalgono ad una perdita di 3 milioni di euro. Questi danni potrebbero essere solo la punta dell'iceberg - aggiunge Bonizzoni - visto che ad oggi ci risultano colpite le bottinatrici, cioè le api che fanno il miele, ma le semine intanto continuano». Ieri gli addetti ai lavori sono scesi in piazza con un blitz sotto il ministero della Politiche agricole. Dopo la manifestazione di oggi il prossimo round della partita sulle api si giocherà in un confronto al ministero della Politiche agricole il 18 aprile prossimo al quale parteciperanno anche le Regioni. «Seguiamo il problema da vicino» ha affermato il ministro Paolo De Castro, mentre Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, è ottimista sull'esito della prossima riunione: «Le possibilità di sospensione di queste sostanze sono buone».
 
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(by Il Tempo)