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CIA: Contro moria api sospendere alcuni fitofarmaci
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La strage delle api e la necessità di sospendere l’uso di alcuni fitofarmaci, oltre alla convocazione di un “tavolo” ad hoc è al centro di una lettera del presidente della Cia, Giuseppe Politi, al ministro De Castro.
“E’ un problema grave che va affrontato con interventi tempestivi. In attesa di una verifica scientifica e nel rispetto del principio di precauzione - continua Politi - bloccare i preparati contenenti neonicotinoidi utilizzati per la concia delle sementi che potrebbero essere una delle possibili cause della “moria”. Da qui la proposta di un Tavolo permanente di confronto aperto ai rappresentanti dei ministeri della Politiche agricole, della Salute e dell\'Ambiente, alle Associazioni apistiche, alle Organizzazioni professionali agricole, ai Sementieri e alle Imprese di agrofarmaci”. La Cia- Confederazione italiana agricoltori - sottolinea poi che in poco tempo è scomparso oltre il 50 per cento del patrimonio apistico del nostro Paese. Siamo in presenza di una situazione allarmante. Basti pensare –afferma sempre la Cia- che le api contribuiscono per oltre l’80 per cento all’impollinazione delle coltivazioni. Non è, quindi, a rischio soltanto la produzione di miele. In pericolo vi sono molte colture e possono esserci riflessi negativi anche nel settore zootecnico, vista l’importanza che riveste l’impollinazione nei confronti dei pascoli e del foraggio. Servono, di conseguenza, provvedimenti mirati a sostegno del settore che conta più di 50 mila apicoltori, oltre un milione e 200 mila alveari, una produzione di miele che supera le 10 mila tonnellate l\'anno.
Non solo. Occorre evitare che la moria delle api prosegua e abbia ulteriori conseguenze per l\'intero ecosistema e la biodiversità. Per tale ragione, gli apicoltori della Cia hanno partecipato al sit-in di oggi davanti al ministero delle Politiche agricole e forestali.
 
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(by AGI)