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Moria api: solo Bayer indaga su proprio pesticida sotto accusa
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“Bene, ben venga l’iniziativa promessa da Desantis” ha affermato al VELINO Claudio Porrini, ricercatore presso la facoltà di entomologia agraria all’Università di Bologna che attualmente sta conducendo una ricerca finanziata dalla Bayer sull’effetto che ha sulle api l’imidacloprid, principio attivo del Gaucho, il conciante delle sementi ritenuto fra i maggiori responsabili della moria di api. Giovedì 12 aprile scorso Maurizio Desantis, dirigente dell’ufficio qualità prodotti agroalimentari divisione fitosanitaria, fertilizzanti e delle sementi del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) aveva dichiarato al VELINO che si sarebbe impegnato a reperire i fondi per avviare una sperimentazione sui coinvolgimenti nella moria crescente di api di sostanze pesticide come l’imidacloprid della Bayer. “A seguito di una riunione avvenuta il 25 luglio 2006, l’Istituto nazionale di apicoltura avanzò una proposta di sperimentazione che allo stato attuale è ancora in fase di programmazione. Sono i ministeri che devono farsi carico di eventuali ricerche necessarie a garantire la salute dell’uomo e dell’ambiente nel quale esso vive e non le case farmaceutiche o i privati” aveva precisato Desantis aggiungendo: “Manderò quanto prima una lettera direttamente al ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, e una scheda riepilogativa al direttore generale del ministero per reperire i fondi necessari all’avviamento di questa sperimentazione”.

Porrini ha proseguito: “Sono molto felice di questa presa di posizione da parte del Mipaaf. Nonostante stia conducendo una ricerca in collaborazione con la Bayer sono un fautore delle ricerche pubbliche rispetto a quelle private. Si evita in questo modo il timore di un possibile condizionamento dei ricercatori da parte della casa farmaceutica che in alcuni casi può essere molto facile. Mi trovo perfettamente d’accordo con Desantis. Alla riunione che si tenne a Strasburgo il 25 luglio del 2006 il nostro referente era Mainolfi, il predecessore di Desantis. In assenza di una causa unica e definita – ha proseguito il ricercatore – bisognerebbe procedere alla limitazione delle concause che possono danneggiare il mondo delle api”. In Francia la sospensione cautelativa dell’imidacloprid è stata approvata già nel 2002. Nel 2004 c’è stata un’interrogazione parlamentare che chiedeva la sospensione cautelativa anche in Italia e molti istituti di ricerca e associazioni apistiche avevano inviato senza alcun esito richieste di sospensione al Mipaaf e al ministero della Sanità.

“È la strategia della Bayer quella di portare il più possibile per le lunghe queste sospensioni. La casa farmaceutica infatti ha già introdotto sul mercato il Poncho, un conciante per le sementi che molto probabilmente sostituirà il Gaucho. Sono già coperti, ora la sospensione del Gaucho non li preoccupa più” ha affermato Porrini. La ricerca finanziata dalla casa farmaceutica che il ricercatore sta conducendo sull’imidacloprid insieme ad altri colleghi dell’Università di Bologna è ancora in fase di svolgimento. “I primi di maggio abbiamo un incontro con i dirigenti della Bayer per discutere sullo stato di avanzamento della ricerca sull’imidacloprid. Stiamo ancora lavorando sull’implicazione di questa sostanza ma escluderei – ha concluso Porrini – il coinvolgimento dei campi magnetici. Ho seri dubbi riguardo a quanto emerso dallo studio tedesco condotto dall’Università di Landau che rileva effetti negativi sulle api delle onde magnetiche generate dai telefonini. La moria di api si è acutizzata negli ultimi anni mentre i campi magnetici esistono già da tempo. Ricordo una vecchia ricerca condotta molti anni fa che non aveva rilevato un coinvolgimento diretto dei campi magnetici sul mancato orientamento dei preziosi insetti. In ogni caso approfondirò la questione”.
 
(by Naturalnews)