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CLIMA: SOS INSETTI. CAMBIO DI ABITUDINI PER API E LIBELLULE
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Api, falene, libellule e farfalle: anche loro con le follie del clima cambiano abitudini o cominciano a spostarsi in nuove zone, per via del caldo, oppure spariscono perché amano il freddo. Nel mondo sono ben 1 milione e mezzo le specie di insetti esistenti, un ottimo bioindicatore, quasi una sorta di termometro della salute dell'ambiente. Quelle termofile, che variano a seconda della temperatura, con il riscaldamento del Pianeta hanno trovato nuove dimore o sono destinate a scomparire. ''Già da tempo gli addetti ai lavori hanno rilevato le avvisaglie dei mutamenti climatici - spiega Alberto Zilli, esperto del Museo di Zoologia di Roma - oltre ad una eventuale anticipazione della entrata in attività, molte specie tendono a diffondersi perché amano il caldo, mentre altre sono destinate a spostarsi più a nord, a diradarsi, perché invece amano il freddo''. Difficile definire eventuali danni per le coltivazioni o il possibile trasporto di agenti patogeni. Le prove del cambiamento sono sotto gli occhi degli osservatori. Ad esempio, la diffusione in Italia di una piccola falena, la spodoptera cilium, cui piace il caldo. ''Questa falena è in espansione - afferma Zilli - ed è una defogliatrice di numerose piante, ad esempio mangia ortaggi. Oggi è abbondante anche in Italia centrale, ma è difficile definire le conseguenze, anche se sicuramente la specie locale ne soffrirà''. Anche nel 2007 sono stati rilevati cambiamenti nelle abitudini. ''Questo inverno si notano insetti che in genere non sono in attività a dicembre e gennaio, come i bombi o api del genere Xylocopa in generale - spiega Sonke Hardersen, del Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale di Bosco della Fontana (Verona) - le osservazioni degli anni scorsi, invece, hanno registrato un aumento del numero di specie che arrivano dal Sud e una volta rarissime nella pianura padana, come la libellula Aeshna affinis''. I maschi si distinguono da altre specie simili per gli occhi, che sono blu elettrico, e per il fatto che tutte le macchie dell'addome sono azzurre. Decisamente rosa un altro acquisto, la libellula Trithemis annulata, tipica del Sud e già arrivata in Toscana negli anni '90. ''Studi in Gran Bretagna testimoniano come le libellule si siano spostate di 90 km a Nord tra gli anni ‘60 e ‘90 - afferma Hardersen - mentre negli stessi anni in Spagna sono state monitorate 16 specie di farfalle, che sono andate 220 metri più in alto''. Un altro segno del caldo è che gli adulti maturano prima: ''Secondo uno studio in Svizzera sulla farfalla Apatura iris, effettuato tra il 1982 e il 2002, gli adulti sfarfallano 20 giorni prima, quasi tre settimane in anticipo'' aggiunge l' esperto del centro del Corpo Forestale. Nuovi acquisti da noi insomma non mancheranno, come le farfalle provenienti dal Nord Africa e che ora hanno trovato in Italia un ambiente idoneo, dal monarca africano, danaus chrysippus alla mythimna languida, specie subtropicale che è arrivata a Roma e in Italia centro-settentrionale. C'è invece chi rischia di scomparire. ''Potrebbe estinguersi una delle 60 specie di zanzare locali che prediligono il fresco'' spiega Zilli. Le possibilità di salvezza, infatti, ad un certo punto si ridurranno per alcune specie: ''Gli insetti che si stanno spostando ad altitudini più elevate un giorno raggiungeranno il limite e potranno estinguersi o spostarsi, sempre che riescano a trovare luoghi ospitali. Hanno le ali, ma se il vento li porta nella direzione sbagliata non possono sopravvivere''.
 
(by ANSA)