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CONCORDIA 19
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Alla cortese attenzione del Dr. Massimo Ilari Direttore Ed. Apitalia, Dr. Andrea Maroni Ponti, Dr. Francesco Mutinelli.

Ill.mo Direttore, Ill.mi Dottori,
con l'occasione chiedo cortesemente uno spazio sul Giornale Apitalia da Lei diretto per avere una comunicazione immediata e una attenzione da parte dei rappresentanti Istituzionali e ovviamente mi rivolgo agli Apicoltori.
Carissimi apicoltori e a tutti coloro che a vario titolo si sono e sono impegnati intorno al problema A.t. (Aethina tumida) .
Ho dato un titolo a questo documento utilizzando una parola e un numero. 19 sta ad indicare il diciannovesimo accertamento di Aethina tumida (dato che ho ricevuto ieri sera … 21 ottobre 2015).
La storia dell'uomo ci insegna che da sempre la sua vita è stata scandita dai numeri, e i numeri ci hanno sempre indicato il valore dei fenomeni e dell'entità dei fatti. 19 ci dice che nonostante il provvedimento attuato il coleottero ha continuato a proliferare ... e questo mi preoccupa in vista di una potenziale e non augurabile espansione incontrollata su tutto il territorio nazionale.
Una domanda sorge spontanea: in che condizione sono gli sciami naturali che si sono insediati in case abbandonate o in anfratti naturali che sono sfuggiti e che sfuggono al controllo dell'uomo? Sarebbe stupido negare che non ci sono stati momenti convulsi nei dibattiti e nei vari incontri istituzionali in cui, forse, il personalismo ha prevalso sul buon senso.
Eppure sono certo che ci sia spazio per ricomporre le fratture che si sono create per rimediare al danno e mettere in campo altre azioni alternative. Resto fermo con quanto da A.N.A.I. proposto più di un anno fa.
Interpellare innanzitutto esperti di altri paesi dove il coleottero è presente da anni e attrezzarci per l'ormai ventilato piano “B” da molti richiesto: attrezzare gli apicoltori per azioni di contenimento e convivenza (cosa che gli apicoltori stanno già facendo. Fermo restando che laddove - singolo alveare - sia accertata la presenza di A.t. , occorra attuare l'azione drastica con il fuoco solo in quell'alveare e NON bruciare l'intero apiario). Forse è anche il caso di approfondire le dinamiche naturali che determinano il comportamento del coleottero, territorio e clima compresi.
Per le azioni di contenimento i mezzi meccanici ci sono. Il buon senso ci porterà sicuramente a migliorarli e a renderli più efficaci. Il buon senso deve esprimere per forza CONCORDIA. Questa strana parola ci porta inevitabilmente alla memoria un disastro navale di enorme dimensione.
Il tarlo di questa parola mi ha attanagliato la mente per l'intera notte. E' mia intenzione dare un valore diverso alla parola. Il mio invito alla CONCORDIA è rivolto a tutti coloro che hanno “il potere” per mettere in campo nuove azioni.
Continuo ad avere fiducia negli Istituti preposti (vedi ministero della Salute e IZS) a prendere decisioni per una risoluzione condivisa con gli apicoltori. Ho nel cuore il dramma che hanno vissuto e che vivono i miei colleghi della Calabria e della Sicilia.
Un piccolo consiglio agli esperti: non dimenticate mai, nell'esprimere soluzioni, che le api volano e anche il coleottero vola .

Disponibile al dialogo, con osservanza
 
(by Sergio D\'Agostino, Presidente A.N.A.I. - 22/10/2015)