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Stragi impunite di api, insetti utili e di fauna
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da Roberto Grillini, a nome e per conto degli apicoltori bolognesi firmatari degli esposti, per avviare il discorso sugli anti zanzara. E' chiaro che il comune di Bologna avrà a disposizione lo stesso spazio per far valere le sue ragioni



E’ quello che succede a Bologna e nelle città dove gli irroratori di insetticidi hanno il permesso e la piena libertà di intervenire su parchi, giardini ed aree dietro chiamate dei privati cittadini. Questi inquinatori della salute dell’ambiente agiscono con la scusa ufficiale di interventi contro le zanzare e gli insetti volanti (come se tra di essi non ci fossero anche api e insetti utili). Che ci siano in quel periodo nettariferi (in particolare pratoline e tarassaco) fortemente visitati dagli impollinatori o sciami di api, per loro e anche per le autorità non ha alcuna importanza, tanto che nel passato ne sono stati distrutti due proprio mentre mi stavo recando a catturarli.
In data 6 dicembre 2014 trasmettevo al Sindaco di Bologna una lettera raccomandata con la quale denunciavo l’inutilità e la pericolosità dei trattamenti antizanzara con auto-irrorazioni nebulizzanti investenti a forte pressione, fino a 10 metri ed oltre di altezza, siepi e piante indipendentemente dalla presenza di fiori e di api, di uccelli insettivori e frugiferi e insetti utili, anche se di zanzare, che come si sa vanno a rifugiarsi tra l’erba dei prati umidi, spesso non se ne vede neppure l’ombra. Vero caso di psicosi collettiva a causa della zanzara tigre e di ignoranza e incapacità di certi amministratori. Tali trattamenti assolutamente liberi e senza alcun controllo, iniziano dal primo aprile (le zanzare in questa data sono di là da venire) e finiscono a fine di ottobre, e non è difficile comprendere quale dannosità si crea per la nostra salute e quella dell’ambiente. Nel condominio dove abito sono tredici anni che vengono effettuate a scadenza di ogni 15-20 giorni questi tipi di trattamenti che hanno creato un vero disastro ecologico. Sono infatti spariti pipistrelli, uccelli di siepe e perfino le rondini perché, dopo ogni irrorazione, si verificava la mortalità dei nidiacei. Non si comprende come mai il Comune di Bologna che, alla stregua di tanti altri comuni li vietano, anche a seguito delle pubblicazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (vedi www.infozanzare.info) e di altri autorevoli organismi (es. Comitato scientifico Equivita), nonostante gli esposti e le proteste degli apicoltori e dei sostenitori della salute dell’ambiente e dell’uomo si ostini a mantenere le licenze di libero intervento. Tanto più grave è il fatto che, almeno nel mio condominio, in tutti questi anni di attività non si è mai visto un controllo ufficiale sulla natura e tossicità dell’antiparassitario impiegato.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche e altri Comitati scientifici precisano: «La sola lotta alle zanzare che abbia efficacia è quella che agisce sulle uova e sulle larve. E’ quindi fondamentale intervenire nei focolai dove questi insetti si riproducono e cioè nell’acqua stagnante. “Importante è salvaguardare i predatori delle zanzare adulte e cioè i pipistrelli, gli uccelli insettivori, le libellule, gli anfibi, i pesci, le lucertole, i gechi, i ragni, le scolopendre, ecc…tutti grandi distruttori di zanzare».
Gli irroratori, che si dicono autorizzati dall’ASL, sostengono che l’uso del piretro non sia nocivo. Il C.N.R precisa invece: «E’ stato demonizzato il DDT, ma le altre molecole chimiche, usate per uccidere le zanzare siano esse organo fosforici (gas nervini) o piretroidi (il cui nome di riferimento piretro fa erroneamente pensare ad un prodotto naturale e quindi non dannoso), sono altrettanto pericolose sia per le persone che per gli animali, sono infatti “biocidi”. Restano a lungo nell’ambiente e uccidono anche la nostra vita, magari non subito, ma basta aspettare qualche anno e si presenteranno inspiegabili malattie».
Il Comitato Scientifico Equivita invita, anche gli apicoltori e associazioni di categoria, a denunciare i Comuni che permettono ai cittadini, sia singolarmente che nei condomini, di irrorare nell’ambiente insetticidi chimici. Ma tutti tacciono. E’ una vergogna che Associazioni nazionali di apicoltori, seppure informate, continuino a tacere.
Per ben tre volte ho chiesto al Sindaco di Bologna di prendere i dovuti provvedimenti presentando esposti a firma di un nutrito gruppo di apicoltori bolognesi e finalmente, dopo insistenza, in data 4 aprile è stata data questa risposta: «Ci teniamo a comunicarvi che l’Amministrazione Comunale ha piena consapevolezza della pericolosità dei trattamenti antizanzara con irrorazioni nebulizzanti; la lotta alla zanzara tigre, effettuata dai servizi comunali con le campagne di contenimento, prevede il trattamento antizanzara delle acque delle tombinature con prodotti larvicidi, seguendo una calendarizzazione puntuale sull’intero territorio comunale; sul suolo pubblico intervengono i servizi comunali, mentre nelle are private sono previsti specifici obblighi, con le modalità riportate in allegato. In riferimento a quest’ultimo caso, gli interventi adulticidi sono eseguiti solo a seguito di apposito sopralluogo con tecnici Ausl per casi di estrema urgenza e pericolosità per la salute pubblica (casi di virus Chikungunya, Dengue, virus della febbre del Nilo Occidentale) limitati nel tempo ed in aree estremamente circoscritte. Nei casi di ritrovamenti di sciami di api in città, è prevista una azione di salvaguardia tramite l’intervento di personale specializzato espressamente incaricato e consegna ad apicoltori».
Veniva allora fatto presente che le disposizioni erano largamente disattese visto che privati e condomini si rivolgono liberamente alle ditte che effettuano irrorazioni nebulizzanti ogni due/tre settimane per 5/6 mesi, con apposizione nelle bacheche dei singoli corpi scala di avvisi con cui si comunica ai condomini, con un breve preavviso, il giorno e l’orario in cui verrà effettuato il trattamento, con la raccomandazione di evitare l’apertura delle finestre in tale orario e di tenere bambini e animali domestici lontano dalle zone irrorate anche nelle ore successive. Visto che queste ditte lavorano nella più completa illegalità e il Comune sorvola sul rispetto del regolamento e della legge regionale, abbiamo chiesto e richiesto chiarimenti in questi termini: «Vogliate cortesemente indicarci a chi dobbiamo rivolgerci per segnalare l’effettuazione di irrorazioni nebulizzanti da parte di queste ditte e come ottenere un intervento tempestivo che ne limiti gli effetti dannosi e nello stesso tempo dissuada tali ditte dall’effettuare interventi non autorizzati con l’irrogazione delle sanzioni che presumiamo siano state fissate in proposito e delle cui caratteristiche e/o entità se pecuniarie vorremmo essere messi a conoscenza».
Nessuna risposta da parte del Comune e nessuna rinuncia da parte dei condomini anche in assenza di zanzare e con presenza di fioriture e di api che vengono inesorabilmente uccise. Le denunce agli Organismi di controllo di cui alla legge regionale 28.08.1988, n. 35, che vieta irrorazioni dei presidi anche nei giardini, non hanno avuto alcun seguito. Come si vede, nella regione Emilia-Romagna, e a Bologna in particolare, si fanno le leggi e i regolamenti che, poi, non vengono applicati o fatti applicare La cosa è veramente inqualificabile e denota quanto meno una incapacità di intervenire, come avviene purtroppo in tanti altri campi, se non una vera e propria volontà di omissione. La risposta tacita è infatti che si continua a rilasciare o mantenere autorizzazioni di liberi interventi insetticidi, trascurando le proteste e le denunce dei cittadini.
Invitiamo Apitalia e le Associazioni nazionali degli apicoltori e della protezione della natura a prendere una posizione seria nei confronti del Sindaco di Bologna e di quei sindaci che se ve infischiano delle raccomandazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, di Equivita e di tutte le Associazioni nazionali ambientaliste che, in verità, dormono sonni tranquilli pur essendo state mese a conoscenza della situazione. Sarebbe bene organizzare una raccolta di firme nazionali.

Roberto Grillini
a nome e per conto degli apicoltori bolognesi firmatari degli esposti
 
(by Roberto Grillini - 1.07.2015)