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Il mondo delle api a misura d'uomo
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Comitato spontaneo permanente
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Il Comitato si è costituito presso l’hotel Lamezia Terme il giorno 20 novembre 2014. Presso Apitalia è disponibile l'elenco dei 111 sottoscrittori del documento che state per leggere

I sottoscritti, costituitisi in associazione di scopo, riunitisi in data 05/12/2014, hanno approfonditamente dibattuto dell’emergenza Aethina tumida e delle risultanze dell’incontro svoltosi a Roma il 1° dicembre 2014 presso il ministero della Salute e sono arrivati alla seguenti determinazioni e proposte.
Immediatamente dopo il rinvenimento dell’insetto, a fronte della dichiarazione di emergenza da parte delle Autorità sanitarie, benché i dati della gravità dell’infestazione fossero sconosciuti, è stato condiviso il tentativo di eradicazione della parassitosi. Con pieno spirito collaborativo si è provveduto a coadiuvare tutte le operazioni di controllo, diagnosi e abbattimento mediante incenerimento.
L’osservazione dell'evolversi della parassitosi ha dimostrato che essa piuttosto che essere eradicata, o contenuta dagli incenerimenti, in realtà si espandeva tant’è che ad oggi, benché siano stati bruciati oltre 3.500 alveari, continuano a registrarsi casi positivi.
Quindi dalla semplice constatazione di ciò che è avvenuto dal 5 settembre 2014 ad oggi si può affermare che i gravi ed estesi abbattimenti di alveari non sono stati risolutivi.
Si evidenzia pertanto che:
• a seguito sia della reiterazione d’infestazione in alveari sentinella e sia a fronte di successive verifiche dell’accertamento di molteplici falsi negativi;
• in conseguenza di una importante attività di monitoraggio nel perimetro esterno del focolaio (invero inadeguata in una parte dell’area) che induce a ipotizzare come, per ora, possa essere ancora circoscritta l’infestazione e forse relativamente contenuta la tempistica della diffusività;
• sentite le qualificate opinioni scientifiche entomologiche sia del dottor Lodesani, del CRA-api, e sia del professor Roversi, dell’Università di Firenze, in occasione dell’incontro del 1° dicembre a Roma;
• avendo consultato la letteratura scientifica disponibile;
• avendo sollecitato pareri a qualificati specialisti scientifici internazionali, che hanno espresso orientamenti univoci;
• preso atto che la commercializzazione estera di materiale biologico vivo apistico dalla Calabria è, per l’annata 2015, oramai totalmente compromessa;
• preso atto che un piano di eradicazione nei confronti di Aethina tumida nasce per ragioni di contenimento delle sole conseguenze economiche, con lo scopo di limitare i danni al commercio di animali e loro prodotti;
• preso atto che il suddetto piano di eradicazione è stato attuato con lo stesso protocollo con il quale si trattano le altre specie zootecniche da reddito (bovini, ovini, suini), senza tenere conto che sia il parassita che l’ospite sono degli insetti;
Tutto ciò evidenziato, la scrivente Associazione di scopo, prende atto del parere largamente maggioritario/unanime, che fa proprio, per cui non sussistano più i requisiti probabilistici e di convenienza economica per continuare a perseverare nel tentativo di eradicazione, a fronte di danni oramai oltre la soglia di accettabilità ad apicoltura, agricoltura e ambiente.
In merito, si rileva che insistere con l’approccio teso all’eradicazione comporta maggiori rischi controproducenti che non vantaggi.
L’Associazione propone pertanto che ci si attivi da subito per il massimo possibile contenimento dell’espansione della parassitosi attivando le seguenti misure in Calabria:
1. Blocco immediato degli abbattimenti, di colonie d’api, tramite roghi.
2. Attivazione delle procedure per il riconoscimento dell’equo indennizzo sia per quanto attiene gli alveari abbattuti che per i mancati redditi, nonché il riacquisto del materiale distrutto.
3. Costituzione di un’unità di crisi operativa per dirigere e adeguare via via le misure cautelari con la collaborazione, a fianco dei responsabili veterinari, delle competenze agricole, ambientali, associative apistiche, nonché con il supporto di referenti scientifici specializzati in lotta ai coleotteri.
4. Monitoraggio con specifiche trappole di tutti gli alveari della zona ad oggi identificata “di protezione”.
5. Trattamento con specifici preparati, autorizzati in deroga dal ministero della Salute, degli alveari del focolaio originario e delle aree ad esso circostanti.
6. Trattamento con preparato insetticida e/o biologico (es. nematodi) dei terreni dei siti che ospitano o che hanno ospitato apiari.
7. Divieto di uscita degli apiari dalla zona di rispetto, che coincide con il territorio della Regione Calabria.
8. Spostamento tracciabile di tutti gli apiari, se adeguatamente muniti di trappole di cattura, nell’ambito della zona oggi denominata “di sorveglianza”.
9. Blocco delle movimentazioni da e per l’area del focolaio, salvo specifica autorizzazione a seguito di accertamento veterinario.
10. Introduzione di animali vivi da zone non infestate verso l’area oggi denominata “di protezione” (ciò al fine di consentire la ricostituzione del patrimonio apistico a chi ha subito gli abbattimenti).
11. Definizione e sollecita messa in opera di un protocollo ufficiale di controllo per la commercializzazione di api regine, per consentire il commercio di api regine agli operatori del settore. Lo stesso protocollo potrebbe ricalcare quanto avviene in Italia ed in Europa per l’acquisto di regine da Paesi extra comunitari. Le regine e le relative api accompagnatrici allocate in gabbiette di materiale plastico trasparente vengano sottoposte a controllo visivo e strumentale a cura dei Servizi veterinari.
12. Promuovere: urgenti e qualificate attività di studio, sollecite e ramificate iniziative d’informazione e formazione degli apicoltori, per proporre e affinare metodi di lotta biologica e convenzionale e di convivenza con il coleottero.


Il presente documento è stato sottoscrittori 111 apicoltori i quali rappresentano un patrimonio apistico pari a numero 36000 alveari

I rappresentati
Severino Pagliaro
Luigi Albo
Gaetano Mercatante
 
(by Severino Magliaro, Luigi Albo, Gaetano Mercatante - 11.12.2014)