Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
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Dipende dalle api
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Anche la cosiddetta stampa generalista ci guarda e ne siamo contenti. Così Ennio Battista, direttore di Vita e Salute (1952), storica rivista di Alimentazione, Medicina Naturale, Mente-Corpo-famiglia, Ambiente, dedica la sua attenzione alle api. Lo ringraziamo

Le api potremmo definirle il termometro della salute dell’ambiente. Se loro stanno male, il mondo corre grossi rischi. I due terzi delle colture alimentari hanno bisogno infatti della loro attività di impollinazione. Se noi possiamo mangiare frutta e verdura lo dobbiamo in buona parte, originariamente, a questo immenso lavoro. Che cosa succederebbe quindi se le api riducessero drasticamente la loro presenza in natura? La domanda non è astratta, perché purtroppo, a causa dell’uso di pesticidi, questi insetti stanno morendo. Tanto è vero che in Cina le api sono sostituite da uomini pagati per impollinare alberi da frutto. Accade da diversi anni nelle piantagioni dello Sichuan. Ma cosa è accaduto? Le foreste, habitat naturale di questi insetti, sono state abbattute per far posto ai campi. Terreni coltivati con massicce dosi di pesticidi, i nemici delle api. Ma il lavoro degli uomini-ape diventa sempre più costoso e allora, a breve, anche questa soluzione si rivelerà non percorribile. In altre aree del mondo, compresa la nostra, si continua a fare uso di prodotti fitosanitari per eliminare gli insetti che minacciano i raccolti. Le api continuano a rischiare e certe bizzarre alternative non saranno la soluzione ideale. Che fare? Promuovere con più efficacia politiche che incentivino la conversione delle coltivazioni con metodo biologico, riducendo l’impatto ambientale della chimica e permettere alle api di compiere il loro fondamentale lavoro per il nostro futuro. Ognuno di noi può fare la sua parte.
 
(by Ennio Battista, Direttore di Vita e Salute - 15.10.2014)