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Emergenza Aethina
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Ill. mo Dottor Ilari,

in relazione all'argomento in oggetto condivido appieno l'intervento dell'onorevole Cova, pubblicato sul sito di Apitalia. Vorrei, comunque, comunicagli il ruolo FONDAMENTALE che come ANAI abbiamo nella risoluzione (vedi Convegno di APIMELL, marzo 2014 ). Non certo narcisismo ma dire che ci stiamo muovendo.
Andiamo oltre.
Quest'anno non ci siamo fatti mancare niente. Credevo di aver toccato il fondo con i furti, l'individuazione dei colpevoli che per disfarsi della refurtiva hanno affogato e quindi ucciso MILIONI di API e le abnormi mancate produzioni.
Mai cullarsi sugli allori !
A sorpresa arriva Aethina tumida.
CHE FARE? BRUCIARE TUTTO? Signori... prudenza!
Una domanda sorge spontanea. Esiste un protocollo (elenco di azioni da adottare) in caso di una emergenza?
Vorrei spiegare cosa intendo. Siete mai saliti su di una nave? La prima azione che viene messa in atto è quella di fornire al passeggero cosa fare in caso DI INCENDIO O ABBANDONO NAVE!
Noi apicoltori (cioè coloro che detengono le api, allevano, producono il miele e ecc. ecc...) che cosa dobbiamo fare? Mi spaventa l'ennesimo “fa da te” di antica varroasi... mi spaventa ancora di più il silenzio e le risposte non date alle drammatiche domande di tanti Apicoltori.
Che nessuno dimentichi che NOI APICOLTORI PRODUCIAMO REDDITO.
Invito gli APICOLTORI all'AUTODETERMINAZIONE.
E' finito il tempo di delegare le nostre fortune (o sfortune che dir si voglia) a chi Apicoltore non è.
In più le Istituzioni non ci sono e come sempre l'Apicoltura non è trattata alla stregua di qualsiasi altro settore che si occupa di allevamento. Per bovini e ovini in caso di emergenza vengono pianificati interventi rapidi, con noi il silenzio più assoluto, mi ripeto. E' come se non fossimo un comparto produttivo, ma i fatti dicono ben altro. Noi già stiamo assistendo gli apicoltori per consigliare come intervenire ma Occorrono delle disposizioni omogenee dalla Sanità. Non vorremmo che, invece, al primo controllo si metteranno sul banco degli imputati gli apicoltori che hanno l'unica colpa di essere stati lasciati, come sempre, al loro destino. Come che sia, ringrazio Apitalia per il considerevole lavoro di informazione che sta portando agli apicoltori.
 
(by Sergio D\'Agostino, Presidente ANAI - 24.09.2014)