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Come si fa miele? La regione Lazio porta in Congo know-how
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Avere le api senza sapere come si fa il miele; produrre mais e manioca senza conservarli bene al punto che la dissenteria - insieme a malaria e bronchite - è tra le cause più frequenti di morte dei bambini, in Congo. Così si è presentata la Repubblica democratica africana agli occhi dell’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Valentini, che ha siglato, insieme al Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, un protocollo d’intesa con il governatore della provincia di Kinshasa Baudoin Liwanga per l’avvio di un’azienda agricola.
Con il progetto finanziato dalla Regione Lazio, 300mila euro in tre anni, la onlus Misf e la Ong locale Lisanga Boboto (vuol dire Unità e Pace) realizzeranno un’azienda agricola dove l’Arsial insegnerà come seminare, coltivare e conservare i prodotti della terra e il miele per poi portarli al mercato grazie a microcrediti che saranno concessi a 300 donne.
«Abbiamo sentito il dovere, oltre che la passione e l’amore, della solidarietà - ha detto l’assessore Daniela Valentini - per lottare la fame e la malnutrizione infantile attraverso il sostegno all’economia del Congo che ha diritto ad una propria autonomia. Un progetto forse ambizioso ma che ci piace perché la didattica solidale lascerà il nostro segno non per tre anni, ma a partire dai prossimi tre. Un dovere di solidarietà per un popolo che ha saputo essere accanto al nostro cuore, oltre che alla nostra politica».
La scelta di Kinshasa è legata alla presenza di un centro accoglienza per oltre mille bambini avviato da tre anni da Padre Blaise. L’accordo internazionale prevede, in particolare, l’avvio di coltivazioni di mais e manioca, le varietà della tradizione locali, in dieci ettari e a partire dal secondo anno la nascita di un allevamento zootecnico di capre. Sarà inoltre attivata una rete di solidarietà tra gli agricoltori laziali per donare un trattore e un pozzo, strumenti «concreti e simbolici - ha osservato l\'assessore - che esprimono la vicinanza a quel popolo e alla ricostruzione che i congolesi stanno avviando dopo la guerra e le ultime elezioni pacifiche per il terzo governo della giovane repubblica».
«La dimensione del progetto non ha alcuna importanza - ha detto il governatore di Kinshasa - ma l’essenziale è cominciare. Ringraziamo di cuore la Regione Lazio e ci impegniamo ad attuare tutte le semplificazioni amministrative per l’avvio di questa prima azienda agricola che renderà moderne le coltivazioni secolari di un Paese come il nostro grande quanto tutta l'Europa e secondo solo al Sudafrica per risorse».
 
(by ANSA)