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Api confuse, fioriture primaverili anticipate e cicli riproduttivi sconvolti
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Il caldo record e la mancanza di pioggia stanno mandando in tilt la natura, confondendo le api e le regine che hanno ricominciato a deporre le uova mentre sui prati e sulle piante compaiono fiori fuori stagione con mesi di anticipo rispetto alla normalità. Il rischio? Che si ripeta nelle campagne il disastro del 2006 quanto tra caldo, siccità e maltempo l\'agricoltura ha subito danni per un miliardo di euro. E\' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si evidenziano sfasamenti lungo tutto lo stivale: dalla Liguria con le mimose e le ginestre già fiorite alle Marche dove nella Valdaso e lungo la Riviera delle Palme i fiori stanno per sbocciare su albicocchi e peschi, dai prati fioriti delle colline emiliane fino alla Sicilia dove sono in fiore i mandorli dell\'agrigentino. E le anomalie riguardano anche il mondo animale dove il “clima primaverile” sconvolge i normali cicli riproduttivi anche negli allevamenti con ad esempio i maiali all\'aperto che perdono la regolarità dei “calori”. Un evento raro dopo un 2006 difficile che è stato nel complesso: il terzo più caldo mai registrato dalla stazione meteorologica di Modena e addirittura il più caldo della storia negli Stati Uniti. Le piante come albicocchi, susini e mandorli - precisa la Coldiretti - si trovano in una fase di crescita che è tipica della primavera e si stanno predisponendo alla circolazione della linfa e la recrudescenza del freddo con l\'arrivo delle gelate potrebbe colpirle nel momento più critico con danni ingentissimi. E\' chiaro infatti - precisa la Coldiretti - che i fiori che sbocciano adesso sono destinati, con l\'inevitabile abbassamento delle temperature, a cadere e a non produrre frutti con la riduzione del potenziale produttivo delle piante in primavera e raccolti ridotti. Nella pianura padana il grano è già alto 15 – 20 centimetri ed è particolarmente vulnerabile a un probabile abbassamento della temperatura ma anche allo sviluppo di infezioni fungine favorite dalle alte temperature. Per le mimose e gli altri fiori come la ginestra il rischio - precisa la Coldiretti - è che la fioritura anticipata le renda indisponibili per le ricorrenze tradizionali di San Valentino e della Festa della donna dell\'otto marzo. Una situazione critica aggravata soprattutto al nord dalla prolungata mancanza di acqua, con meno di un terzo delle normali precipitazioni in novembre e dicembre, che impedisce ai terreni il ripristino delle riserve idriche indispensabili per i prossimi mesi quando le colture avranno bisogno di irrigazione.
 
(by Coldiretti)