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Anagrafe apistica
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E’ da diversi anni che si dà per imminente il varo del registro dell’Anagrafe Apistica, la cui funzione dovrebbe essere quella di garantire il Censimento dell’Apicoltura italiana e di mettere in piedi un rapporto più diretto fra Apicoltori e Istituzioni. Un rapporto non fra guardie e ladri ma un rapporto che permetterebbe alle Istituzioni di presentare il conto all’Europa sulle reali necessità dell’Apicoltura italiana. Viviamo venti di crisi e per risollevare il comparto dobbiamo presentare le nostre richieste, facendo in modo che siano accompagnate da credenziali adeguate.
Del resto, il dialogo fra Istituzioni e Mondo produttivo riguarda tutto il Comparto imprenditoriale del nostro Paese. A che punto siamo? Apitalia cercherà di chiarire le idee sentendo, di volta in volta, gli operatori che hanno contribuito ad avviare l'iter dell'anagrafe.
Apriamo il viaggio con Sergio D’Agostino, Presidente A.N.A.I., cui va riconosciuto il merito di aver posto, per primo, - correva la primavera del 2007 -, il problema al dottor Ugo Santucci.
Se andiamo a ripercorre tutti i passi che hanno portato al Registro che oggi è stato formulato, ma non ancora varato, devo considerare che 8 anni rappresentano un tempo inaccettabile, anche perché non sappiamo ancora se il 2014 sarà l'anno buono. Certo la segreta speranza è che si arrivi a una definizione che permetta di iniziare un percorso capace di avere delle ricadute positive sul mondo produttivo apistico, considera Sergio D’Agostino. Ad Apitalia, però, interessa sapere quali sarebbero queste ricadute positive. Tanto per cominciare, la reale conoscenza numerica degli operatori apistici e del numero degli alveari permetterebbe al MIPAAF e alle Regioni di intervenire più efficacemente presso la Commissione europea e di accedere a finanziamenti motivati, svolgendo una più forte azione sulle patologie dell’alveare. D’Agostino non ha dubbi sul fatto che il Censimento farà crescere l’Apicoltura di casa nostra e agevolerà la difesa del Miele Italiano e di tutti gli altri prodotti dell'alveare: pappa reale, polline, propoli, aceto di miele, ecc. Noi di Apitalia ne siamo talmente convinti che ad Apimell 2014, metteremo a disposizione degli apicoltori che verranno a trovarci, allo stand C102-D101, un adesivo che richiama assai queste tematiche “io Produco Italiano”. La sensazione di Apitalia è che non andremo molto per le lunghe e magari prima di Apimell avremo la firma di queste benedetto documento.
Chi vorrà incontrare i Presidente D’Agostino, per avere ulteriori chiarimenti, lo troverà allo stand di A.N.A.I., E108, ad Apimell.
 
(by Massimo Ilari - 17.02.2014)