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Star bene d'inverno
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In inverno, a causa del freddo, siamo ancora a rischio di cali energetici e di conseguenza di un possibile abbassamento del sistema immunitario. Prendiamo l’energia che ci manca e che ci serve dal polline.
Si tratta infatti di un portentoso integratore naturale: contiene infatti tantissime sostanze e micronutrienti che stimolano le difese immunitarie e l’attività del sistema enzimatico antiossidante, con benefici su tutti i sistemi corporei. Vediamo i principali. Il polline e, prima di tutto, una ricca fonte di selenio che contrasta l’azione invecchiante dei radicali liberi e, in sinergia con la vitamina E, tonifica muscoli e cuore. Contiene anche un’alta dose di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, e un aminoacido, la lisina, che protegge il cuore. Poi, ci sono altri prodotti dell\'alveare come sua maestà il miele, il propoli e la pappa reale che aiutano a rinforzare il nostro sistema immunitario.
E come dimenticare tanti altri aspetti che provengono dagli altri alimenti che la natura ci mette a disposizione. Chi lo dice? La ricerca.
Non a caso, un'indagine ha valutato l'assunzione di vitamina C (Acido L-ascorbico) attraverso gli alimenti consumati da un campione di circa 7.600 individui sopra i 18 anni, di cui 4681 femmine (61,2%) e 2964 maschi (38,8%). I dati dei consumi invernali sono stati poi confrontati con le abitudini alimentari nelle diverse stagioni e allo stile di vita. Dalla ricerca emerge che negli alimenti assunti in inverno, la quantità di vitamina C introdotta giornalmente è mediamente 143 mg per le donne e 146 mg negli uomini, un valore adeguato al fabbisogno giornaliero di una persona sana secondo i LARN (Livelli Assunzione di Riferimento Nutrienti) della SINU (Società Italiana Nutrizione Umana). Interessante anche notare che i fumatori (15,7% del campione) ne introducono mediamente meno rispetto a chi non fuma (75,6%) ed ex fumatori (8,7% del campione). Nel periodo invernale c’è un maggiore consumo di agrumi e uno minore di verdure che contengono vitamina C, come pomodori, verdura a foglia larga, cavoli, broccoli e legumi in generale. Un’abitudine che può determinare un’insufficiente assunzione di questa importante vitamina. E non è tutto. La vitamina C si trova maggiormente nella frutta e in particolare negli agrumi, kiwi, fragole, ribes nero, e nelle verdure in particolare: pomodori, peperoni, broccoli, rucola, cavolfiori, cavolo, spinaci.
 
(by Apitalia - 22.11.2013)