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Sequestri
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Il Buon Miele italiano, prodotto dagli apicoltori italiani, è di qualità superiore. I sequestri che stanno scattando in tutta Italia lo dimostrano. E' giunto il momento che l'Apicoltore lo faccia sapere al consumatore attraverso Campagne informative mirate.
Apitalia le porterà avanti in maniera massiccia

La notizia è di qualche giorno. Di che cosa si tratta? E' successo che il Comando Carabinieri dei NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri, presso il Ministero della Salute) di Catania ha posto sotto sequestro un laboratorio per la produzione di miele. Il laboratorio è stato, sino al momento del sequestro, gestito da una ditta di Zafferana Etnea (CT). Che cosa è stato trovato? Si è puntato l'indice contro le carenze igieniche dei locali e in più difettavano le autorizzazioni. E ciò che è più grave il Nas ha potuto appurare che le sostanze trattate venivano lavorate il un luogo che, in realtà, aveva una destinazione d'uso come officina meccanica, autorimessa e, si stenta a crederlo, pollaio.
Questo episodio precede quanto già avvenuto, a Catania, a metà agosto 2013. Nelle oltre 3.400 ispezioni effettuate i carabinieri hanno rilevato irregolarità nel 30% delle strutture controllate, accertate 1.700 violazioni alle normative in materia. Così, sessantotto tonnellate di miele, parte del quale di presunta provenienza extracomunitaria, sono state sequestrate dai carabinieri del Nas di Catania un'azienda apistica del Catanese perché risultate positive alle analisi di laboratorio per la presenza, oltre i limiti di legge, di idrossimetilfurfurale, una sostanza che, assente nel miele fresco, si forma con il trascorrere del tempo e rappresenta un indice di prodotto stantio. Il sequestro è stato effettuato nell'ambito dell'operazione «Ferie in sicurezza» durante la quale sono stati fatti controlli nel settore della sicurezza alimentare alimentare su tutto il territorio nazionale. 1.100 persone sono state denunciate alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie ed elevando sanzioni amministrative per 1 milione e 300 mila euro. Sono state inoltre individuate oltre 540 tonnellate di alimenti - di cui 344 tonnellate di pesce e molluschi e 196 tonnellate di alimenti di varia natura di ignota provenienza - in pessime condizioni igienico-sanitarie, conservati in ambienti non adeguati, con date di scadenza superate anche da diversi anni. Sono state inoltre accertate irregolarità igienico-sanitarie che hanno portato al sequestro o alla chiusura immediata di 27 ristoranti, cinque bar-gelaterie e sette panetterie.
 
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(by corrieredelmezzogiorno.corriere.it - 18.10.2013)