Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
[Condizioni di accesso ai contenuti di Apitalia Online]
 
 
Il miele è un antitosse?
[Torna all'indice generale]
  
Ci sembra doveroso tornare su alcune qualità del miele, soprattutto perché sui media girano notizie che definire “abborracciate” è poco. Le nonne avevano ragione. La stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms) cita il miele come trattamento anti-raffreddore ed è universalmente considerato un emolliente in grado di alleviare il fastidio della gola irritata, con potenti effetti antimicrobici e antiossidanti. E' addirittura più efficace che prendere un sedativo a base di destrometorfano. Negli Usa, tanto per fare un esempio, non si possono somministrare prodotti per la tosse ai bambini fino ai 4 anni e in Canada fino ai 6; proprio grazie al prodotto delle api, considerato il rimedio più efficace e meno dannoso.
Che il miele sia buono per i bebè lo dimostra anche uno studio israeliano, Università di Tel Aviv. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Pediatrics. Come ci si è arrivati? Con una sperimentazione che ha coinvolto 300 bambini di un'età compresa fra uno e cinque anni, tutti con la tosse. Alcuni, prima di andare a letto, hanno assunto un cucchiaino di miele; altri un cucchiaino di estratto di silan, uno sciroppo dolce che nel test fungeva da placebo. Chi ha preso il “biondo” prodotto ha messo in mostra considerevoli miglioramenti già la mattina successiva, mentre gli altri bimbi hanno continuato a tossire per qualche giorno. In definitiva, il gruppo di studio ha dimostrato che il miele può essere utile nella lotta contro le infezioni respiratorie perché ricco di antiossidanti, tra cui la vitamina C e i flavonoidi. E non finisce certo qui. In più, la sua consistenza densa allevia il fastidio della gola irritata e aiuta a lubrificare le vie aeree. Nello studio la varietà che ha dato i risultati migliori è stata quella di limone, ma anche eucalipto e lavanda hanno mostrato un eccellente andamento. Il miele, però, contiene molti zuccheri (sviluppa però 300 calorie contro le 400 dello zucchero raffinato): meglio, allora, non superare la dose giornaliera di un cucchiaio. E' chiaro che per casi particolari è d'obbligo consultare il medico.
Poi, uno studio del Dipartimento di Pediatria e di Scienze della Sanità pubblica dell’Università della Pennsylvania ha evidenziato che è un vero e proprio serbatoio di minerali, come zinco, magnesio, potassio. E di vitamine, come C, B6, B5, B2, B1. Ed è costituito per l`85/95% da zuccheri, glucosio e, soprattutto, fruttosio. Magari dovrebbero saperlo riviste, anche diffuse, che lo ritengono povero di vitamine e minerali. Prima di informare i consumatori, a sproposito, occorrerebbe informarsi.
 
(by Apitalia - 11.04.2013)