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Origine obbligatoria anche per il miele miscelato o importato
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Nel Supplemento Ordinario n. 58 alla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2006, è stata pubblicata la legge 11 marzo 2006, n. 81: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10.1.2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa”. Nello stesso Supplemento è stato pubblicato il testo coordinato del decreto-legge n. 2 del 2006, con la legge n. 81 del 2006. Un provvedimento contenente l'articolo sull'etichettatura del miele e che dispone la modifica dell'articolo 3, comma 2, lettera f), del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179, la cui nuova stesura estende l'obbligo di menzione in etichetta del Paese d'origine anche per il miele di importazione o oggetto di miscele. Viene così confermata l'eliminazione della seconda parte di questo articolo che nel testo originario della Direttiva comunitaria 110/2001 recitava “ Tuttavia, se il miele è originario di più Stati membri o Paesi terzi l'indicazione può essere sostituita, a seconda del caso, da una delle seguenti: 1) miscela di mieli originari della CE; 2) miscela di mieli non originari della CE; 3) miscela di mieli originari e non originari della CE”, di fatto introducendo una deroga all'obbligo di menzione del Paese o dei Paesi di origine del miele posto in commercio. Deroga che viene ora abolita. Il Legislatore italiano, pertanto, introduce il principio che tutti i mieli - nazionali ed esteri - debbono riportare una chiara indicazione di origine del Paese dal quale provengono.
 
(by Apitalia)