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EFSA
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L'Agricoltura pulita e la Sicurezza Alimentare sono temi che fanno parte integrante del mondo apistico. Non è certo un caso che Apitalia dedichi, costantemente, un focus sull'argomento valendosi della professionalità del professor Carlo D'Ascenzi, professore Associato presso la facoltà di Medicina Veterinaria dell'università di Pisa
Si è svolta il 13 novembre 2012, a Parma, la manifestazione di protesta per il 10° Anniversario dell’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Davanti alla sede dell’Agenzia agricoltori, ONG, studenti e attivisti locali si sono riuniti per denunciare la manipolazione da parte dell’industria agroalimentare del sistema di sicurezza alimentare europeo, che l’EFSA dovrebbe tutelare.
«L'EFSA non assolve al compito di garantire alimenti e ambienti agricoli sicuri per i cittadini europei - ha dichiarato José Manuel Benitez di COAG, Coordinamento organizzazioni di agricoltori e allevatori - . Gli agricoltori chiedono un cambiamento radicale nel modus operandi dell'EFSA».
Mentre all’interno dell’edificio dell’Agenzia si festeggiavano dieci anni di attività con una conferenza su “Eccellenza, trasparenza, indipendenza scientifica”, gli attivisti davanti alla sede hanno manifestato contro il conflitto di interesse tra il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia e l'industria agroalimentare. Dopo 10 anni, infatti, l’EFSA non ha ancora messo in atto norme che vietino in modo efficace situazioni di questo genere. Sono queste le ragioni per cui il Parlamento Europeo quest’anno ha deciso di non approvare il bilancio dell’EFSA e la Corte dei Conti europea ha definito inadeguata la sua autonomia. Ma i manifestanti hanno protestato anche contro la dipendenza della consulenza scientifica dell’EFSA dagli studi provenienti dall’industria agroalimentare. E’ per questo che cittadini e agricoltori chiedono una riforma radicale dell’Agenzia, basata su questi punti:
1) Evitare i conflitti d’interesse;
2) le norme comunitarie devono essere ridefinite in modo che la valutazione del rischio si basi su organizzazioni scientifiche indipendenti e non si origini dall’industria;
3) stabilire una buona prassi scientifica;
4) migliorare la trasparenza e l’accountability;
5) assicurare maggiore partecipazione.

«Nel corso della manifestazione abbiamo consegnato all’EFSA queste cinque richieste per garantire che l'Agenzia svolga il suo ruolo imparziale di affiancamento scientifico al fine di tutelare la salute pubblica – ha dichiarato Luca Colombo, segretario Generale della Fondazione Italiana per le Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica -. Chiediamo all’EFSA di non limitarsi all’ascolto delle nostre osservazioni, ma di utilizzarle come punti focali per rivedere il proprio operato ed assicurare che la scienza sia al servizio dei cittadini».
Tutti temi, questi, che sono stati approfonditi in un documento collettivo per affrontare i problemi di lunga data dell’EFSA e prendere in considerazione le possibilità di approcci alternativi.
 
http://www.aiab.it
 
(by Ufficio Stampa AIAB Nazionale - 14.11.2012)