Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
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La calunnia? Come la varroa
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Cari Apicoltori, forse è meglio chiamarvi uomini (uomo è colui che ha rispetto degli altri), perdonate, se potete, la mia “bizzarreria” di riaffrontare uno spinoso argomento che riemerge periodicamente, come la varroa, per colpa di “sdogana tori di imbecillità”.
Questa volta lo farò in chiave apistica.
La calunnia (ricordate il bell’Editoriale del dottor Ilari?) sta alla varroa come le offese stanno alla peste americana e per queste due nuove morbose patologie chiederò al ministero della Salute l’autorizzazione per utilizzare acaricidi e antibiotici, senza deroghe!
Qualcuno dirà… ci risiamo! Molti già pregustano cosa dirò!
Andiamo avanti.
Negli ultimi mesi sono stato oggetto di offese in quanto il mio nome sembra sia stato associato a un presunto pluriomicida che ha a che fare con le navi e la calunnia espone che io abbia l’abitudine di intrufolarmi ai “Tavoli” dei Ministeri, senza essere invitato.
Per quanto io possa minimizzare, le offese sono pur gravi e sarà mia cura chiedere spiegazioni ai Ministeri competenti.
L’Avvocato con “fare da gatto sornione” ha già affilato le unghie e, leccandosi i baffi, pregusta un lauto pasto a base di grasso topino o topina che dir si voglia.
A Roma come si dice? Sorci! E a Napoli... ?
Continuate pure se questa è la vostra natura, nonostante tutto – credete - non riesco ad odiarvi; in fondo per me siete come il cherosene che serve agli elicotteri, permettete di volare!
Da Apicoltore e per tutti gli Apicoltori, credo che la norma basilare del buon vivere sia “portare rispetto”.
Siamo gente che lavora duramente per avere e per fare anche a voi un reddito.
Qualcuno sbaglia? Per carità, nessuno è perfetto. Chi sbaglia va corretto.
E’ triste veder morire le api e non sapere che cosa fare.
Io, intanto, cerco una risposta a “tanto livore”. Forse è una questione di soldi.
Sul tema indagheremo e chiederemo reseconti.
In tempo di “Spending Review” dove, a chi e perché vanno i soldi pubblici occorre saperlo. Tornando al tema: Per questa vostra patologia, che fare? Usare stecche di pioppo al Birlane? Troppo sottili; e poi, dove inserirle? Dove spargere l&srquo;antibiotico? Sul capo o sulla lingua? Consigliatemi voi che siete più esperti.
Io non so chi siate, ma per mio “intimo gaudio” vorrei conoscervi e a viso aperto confrontarmi con voi. Ricordate che solo dal confronto nascono buone idee.
E allora, perché offendermi alle spalle “lividi maramaldi o maramalde”? (per par condicio!).
E’ sempre questione di dindi? Eh sì, “pecunia non olet”.

Che tristezza vivere da varroe!
Meditate, ut natura licet.
 
(by Sergio D’Agostino - 18.10.2012)