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Autorizzazioni alla vendita
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Cogliamo la sollecitazione di informative adeguate verso i rivenditori di prodotti apistici che viene dal Presidente di A.N.A.I.; Sergio D'Agostino, in merito alla vendita dei prodotti veterinari. E' stato interessato anche il ministero della Salute nella persona della dottoressa Simonetta Bonati, Direttore dell’Ufficio IV Medicinali veterinari e dispositivi medici ad uso veterinario in data 15 maggio 2012: “Ill.ma Dott.ssa, con la presente vengo a chiederLe spiegazioni relativamente all'autorizzazione alla vendita dei farmaci denominati Apistan, Apiguard, Apilife e Apibioxal, quali acaricidi per il settore apistico... la domanda che Le formulo è: anche se questi prodotti non richiedono prescrizione veterinaria, i rivenditori oltre ad avere l'autorizzazione alla vendita rilasciata dal Comune di appartenenza, devono avere persona con caratteristiche professionali specifiche, quali una Laurea di settore? (Agronomo, Veterinario, Chimica e Farmacetica). In attesa di una Sua gentile e gradita risposta, Le porgo sinceri saluti”.

La risposta non si è fatta attendere e sempre il 15 maggio 2012: “Egregio Dr. D'Agostino, la vendita dei medicinali veterinari è disciplinata dal dlgs n. 193/2006. L'articolo 66 disciplina il commercio all'ingrosso e l'articolo n.70 la vendita diretta. A seguito della legge 24 marzo 2012 n. 27, la vendita al dettaglio dei medicinali veterinari oltre che in farmacia può essere effettuata negli esercizi commerciali di cui legge 4 agosto 2006 n. 248. La dispensazione dei medicinali veterinari è effettuata sempre da un farmacista. Per gli esercizi commerciali che vendono esclusivamente medicinali di cui all'articolo 90 dlgs 193/2006 la presenza del farmacista non è necessaria...”
Questo è il quadro. Una domanda? Ma è difficile avere le autorizzazioni del caso, per stare in regola e non avere problemi con gli organi ispettivi?
No, non è difficile. Dal lavoro fatto da A.N.A.I., viene fuori che è semplicissimo: bastano 15-30 giorni, secondo la celerità delle amministrazioni, per vedere assolte le richieste di integrazione alla vendita di prodotti per l'alveare e per la vendita di prodotti fitosanitari e loro coadiuvanti. La spesa? Poche decine di euro: 3 marche da bollo e una concessione governativa per avere la DIA integrativa, del costo di 20 euro. Certo, fermo restando che chi ne fa richiesta disponga anche di un'autorizzazione al commercio.
A settembre sulla Rivista Apitalia pubblicheremo il resoconto completo del lavoro portato avanti. Un compito di cui Apitalia, per quanto consta l'attività informativa, si fa carico.Un fatto è indiscutibile, sino ad ora i più si erano guardati di avviare questa operazione di trasparenza e se non l'avesse fatto A.N.A.I., saremmo ancora in alto mare e i rivenditori nei guai.
 
(by (18/06/2012))