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Geni e comportamento sociale nelle api
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I cambiamenti di mansione comportano il silenziamento di diversi geni a livello cerebrale.

Importanti informazioni sulle basi molecolari del comportamento sociale umano possono venire dallo studio delle api. Ne sono convinti i ricercatori dell’University of Illinois at Urbana-Champaign (UIUC) che hanno pubblicato un articolo in proposito sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Science".
Utilizzando come modello la specie Apis mellifera, infatti, è possibile osservare le variazioni nell’espressione genica in risposta alle pressioni ambientali, in questo caso le “esigenze” dell’alveare.
Le api operaie adulte svolgono diversi compiti: quando sono più giovani si prendono cura delle uova e delle larve; via via che invecchiano, invece, si dedicano alla ricerca del nettare e del polline dei fiori. Quando però l’alveare è a corto di foraggiamento, alcune delle api giovani possono cambiare mansione. Questo cambiamento implica il silenziamento di molti geni nel cervello, mentre molti altri vengono attivati, grazie al segnale di brevi sequenze di DNA che si trovano in prossimità del gene a cui si legano i fattori di trascrizione.
Con un algoritmo al computer, Saurabh Sinha, dell’Istituto di biologia del genoma dell’UIUC, ha scandito circa 3000 geni di ape, utilizzando tecniche statistiche per trovare i siti di legame dei fattori di trascrizione di cui si conosce già il funzionamento nel moscerino della frutta (Drosophila melanogaster).
“Abbiamo trovato cinque differenti fattori di trascrizione che mostrano una correlazione statistica significativa con i geni che regolano il comportamento sociale. Sembra che i geni coinvolti nello sviluppo del sistema nervoso siano gli stessi utilizzati per i mutamenti di compito” ha spiegato Sinha.
 
(by Le Scienze)