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Città del Miele - Matelica Job Leader
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Il Comune di Matelica ha visto in questi giorni confermato il suo ruolo di leadership all’interno delle Città del Miele, per la quale ha ricevuto la delega di sviluppare sul territorio italiano il progetto “MielotecaItaliana”, ovvero una forma di franchising istituzionale che promuove la nascita di punti vendita dedicati al mondo del miele nelle tante e diverse Città del Miele presenti nelle tante Regioni italiane, o un ‘angolo specializzato’ dei mieli nel circuito delle enoteche interessate.

Matelica, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di adesione alle Città del Miele, ha sempre giocato un ruolo propositivo importante all’interno della rete nazionale di territori che danno origine e identità ai mieli italiani. Un ruolo caratterizzato da una capacità propositiva di stimolare progetti e azioni a forte valenza collettiva, che il Consiglio Direttivo Nazionale delle Città del Miele ha fatto propri, assegnando a Matelica il ruolo di job leader per lo sviluppo operativo.

Dieci anni di collaborazione particolarmente attiva, che ha visto la città marchigiana, con la collaborazione attiva della Cooperativa Apicoltori Montani di Matelica, fare da “apripista” nel 2008, con la piccola città piemontese di Montezemolo, per presentare i mieli italiani nella più grande vetrina internazionale del vino, quale è il Vinitaly. All’inizio una presenza discreta, tesa a valutare le possibili valenze di una convivenza in sviluppo tra due prodotti diversi, ma anche con valori di partenza similari, primo fra tutti l’indissolubile rapporto tra prodotto e territorio. Anche per i mieli, infatti, la qualità del territorio d’origine - caratterizzata dalla vegetazione specifica, dalla qualità ambientale e dal clima, si traduce in personalità esclusiva di prodotto. Non a caso l’Italia, paese unico al mondo, vanta oltre 50 diverse tipologie di mieli, alcuni dei quali “unici” proprio in virtù di caratteristiche territoriali esclusive. Ne è un esempio la “melata di quercia” di Matelica, o il “miele di Stachys” fortemente legato alle Marche e alla vicina regione dell’Abruzzo. L’iniziale scelta coraggiosa di entrare al Vinitaly, è divenuta un’esperienza di grande positività che ha consentito di presentare i mieli italiani agli operatori dell’agroalimentare, permettendo anche al prodotto di esprimere i valori che lo legano alla nostra gastronomia, andando oltre l’immaginario collettivo che pensa il miele al singolare invece che i mieli al plurale, o che pensa l’uso del prodotto solo legato ai prodotti di pasticceria. In una delle più grandi vetrine internazionali del vino le Città del Miele, da tre anni sono protagoniste di degustazioni per gli operatori e i gastronomi che presentano l’utilizzo dei mieli in cucina, riuscendo ad aprire un “laboratorio del gusto” che di edizione in edizione propone delle vere innovazioni, come la recente presentazione dedicata ai ‘mieli nell’orto’ che ha visto i nostri mieli partner ideali delle verdure della grande tradizione italiana.

Il progetto “MielotecaItaliana” vuole offrire al turismo enogastronomico, che mantiene le sue posizioni di crescita grazie anche alla vacanza breve di weekend o brevi gite fuori porta, un arricchimento motivazionale legato al desiderio di riscoprire quei valori che il cosiddetto ‘turismo alternativo’ rappresentato da mete insolite offre: i paesaggi italiani meno noti, ma che rappresentano la vera scoperta di un turista sempre più alla ricerca di qualità ambientale e sapori naturali.

Come ha evidenziato il Sindaco Paolo Sparvoli, «nelle Città del Miele, Matelica prosegue in continuità il suo ruolo di partecipazione attiva, che l’ha vista sempre attenta a stimolare riflessioni e scelte orientate a promuovere i valori che il territorio porta in sé e con sé: nei suoi contenuti storico culturali, ma anche economici di sviluppo. Che tale visione abbia raccolto la condivisione nazionale dei territori dei mieli se da un lato è un riconoscimento per la nostra Città, dall’altro comporta l’impegno di conservare la leadership riconosciuta».
 
(by Ufficio Stampa \"Città del Miele\" (8/06/2012))