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Analisi del miele
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Abbiamo ricevuto, in redazione, numerose segnalazioni di apicoltori che paventano, sul loro miele, analisi di verifica che non tengono conto di quanto ci sembra di aver appreso dal ministero della Salute. Una doverosa premessa. Noi rispettiamo e ci atteniamo, in tutto e per tutto, a quanto stabilisce la Salute. Pertanto, preghiamo gli apicoltori di segnalarci i casi in cui non viene effettuato lo screening e siamo a disposizione di chiunque intenda esprimere il proprio punto di vista sull'argomento

Un po' di chiarezza. Allo stato attuale dei fatti, ricordiamo agli apicoltori che per le analisi sul miele vale, in prima istanza, la colonna dello screening che evince 10 Ppb per sulfamidici, tetracicline, streptomicine e 5 Ppb per le tilosine, colonna che se toccasse quota 10 o più di 10, ai termini di cui sopra, verrebbe presa in considerazione la colonna della conformità, 5 Ppb per tutte le molecole. Poi, c'è da aggiungere che l'adeguamento dei valori succitati passa dal solo allevamento, come era prima, anche al prodotto finito, a scaffale.
Entrambe le colonne si possono consultare, con facilità, scorrendo il Piano Nazionale Residui 2011-2012.
Un'ultima considerazione. «Qualsiasi cambiamento apportato dal ministero della Salute dovrebbe essere, invece, comunicato attraverso una circolare ad hoc. In caso contrario si tratta di idee personali che non si attengono al PNR» ci ricorda Sergio D'Agostino, Presidente di A.N.A.I., che si è battuto per questi valori e per il rispetto delle regole che coinvolgono tutti gli operatori del settore.
 
(by Massimo Ilari, Direttore Editoriale Melitense (7/06/2012))