Attualità
Il mondo delle api a misura d'uomo
[Condizioni di accesso ai contenuti di Apitalia Online]
 
 
BE(E) FREE
[Torna all'indice generale]
  
Verso la fine di dicembre 2011, Fabio Marucchi e io, eravamo in gita apistica a Civita Castellana (Viterbo) e ci siamo imbattutti, per caso, nella mostra fotografica di Andrea Merli dal titolo “Un muro non ba...sta”, sullo stato... del muro in Palestina. «In questi giorni - spiegò, nell’occasione, Fabio Galadini, curatore dell’evento - la mostra sta avendo anche la visita... degli studenti di Civita Castellana che sono sensibilmente colpiti dalle immagini del muro creato per dividere due popoli. Le foto di Merli, che dal 2005 vengono portate nelle maggiori città italiane, sono uno struggente spaccato sulla realtà dei territori occupati della Palestina e sulla vita quotidiana delle popolazioni che lì vivono». I ragazzi uscivano dalla mostra entusiasti: tanti i commenti. Ne riportiamo alcuni. «Il muro, come tutti i muri, è indice di razzismo, non si vuole che i due popoli facciano amicizia»... «Non vogliono che si condividano cultura e idee»... «La separazione porta solo sofferenza»... «Non si permette l’incontro dei popoli»...
Perché “Un muro non basta”? Perché è una scritta colorata sul muro di Betlemme che ancora resiste alla sfida del tempo. Nel 2005 quella scritta ha ispirato una campagna di informazione sul conflitto israelo-palestinese, prodotta dall’organizzazione non governativa VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo. VIS è un Organismo Non Governativo (ONG) con Special Consultative Status presso il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite. Costituitosi nel 1986, è una ONLUS di diritto.
S’ispira ai principi cristiani e al carisma di Don Bosco e fa capo al Centro Nazionale Opere Salesiane - CNOS.
La Campagna d’informazione ha toccato 35 città in tutta Italia. Nel 2010 quella scritta è diventata il titolo di un libro fotografico che raccoglie 105 fotografie realizzate nel corso di sei anni lungo il tracciato del muro, oltre 700 chilometri, i cui lavori sono iniziati il 14 aprile 2002, attraverso i Territori palestinesi occupati. Pubblicato dalle Edizioni della Meridiana, Firenze, il volume è promosso dall’associazione Habibti Betlemme di Montevarchi che sostiene progetti di solidarietà in Palestina. Nella versione cartacea, può essere richiesto all’indirizzo unmurononbasta@gmail.com, mentre quella elettronica si può sfogliare sul sito www.yoxphoto.com/muro. Le immagini del catalogo, sono state scelte dall’autore, insieme al fotografo Federico Busonero, tra le migliaia scattate fra l’autunno 2004 e l’estate 2010, e rappresentano la condizione della Palestina di oggi, dove il muro è soltanto uno dei volti dell’occupazione israeliana sul territorio della Cisgiordania.
A noi di Apitalia non interessa entrare nell’aspetto politico dei due popoli. Certo siamo convinti che un muro, qualsiasi tipo di muro, non possa risolvere una piaga incancrenita alla radice della nostra società e della nostra storia. Di un fatto siamo certi: «che di fronte a un muro, qualsiasi muro, occorre avere uno sguardo sorpreso, indignato, curioso, incredulo, commosso, a volte disperato, sicuramente stupito, abbagliato, assordito dal clangore della lama di cemento che sta tentando di decapitare un popolo...».
Che fare? Proponiamo l’aiuto delle api: modello di cooperazione e di unione. Proponiamo, allora, di portare tanti alveari in prossimità del muro, da una parte e dall’altra: le api s’incontreranno liberamente e così dovremmo fare noi.
Ecco la Campagna “Be(e) free” di cui Apitalia si fa promotrice: essere liberi come è libera l’ape. La spiegazione? In inglese “be” sta per “essere” ma se aggiungiamo una “e” diventa “ape”.
Tutto chiaro.
Alla Campagna aderiscono A.N.A.I. (Associazione Nazionale Apicoltori Italiani), il fotografo Andrea Merli, Etica&Solidarietà onlus, e siamo in attesa anche della decisione del VIS che abbiamo contattato. Stiamo lavorando in loco per arrivare a dei gesti simbolici degli apicoltori sia israeliani che palestinesi.

Per aderire alla Campagna “Be(e) free” rivolgersi a
Editrice Melitense,
via Alfredo Fusco 85 - 00136 Roma

o inviare una email a:
beefree@apitalia.net
 
(by Massimo Ilari (direttore editoriale Apitalia) Fabio Marucchi (Melitense editore))