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I consumatori italiani? Sono più selettivi rispetto al passato. Come? Chiedono un maggiore coinvolgimento con i partners commerciali ed esigono trasparenza nell’informazione e concretezza nei messaggi; nonostante la crisi, la maggioranza dichiara di essere disposta a spendere sino al 10% in più per un prodotto che rispetti l’ambiente e i diritti dei lavoratori, garantisca standard qualitativi elevati e sia un prodotto locale. Chi l’ha detto? I dati arrivano dalla terza edizione dell’indagine “Osservatorio sugli stili e sulle tendenze di consumo degli italiani” realizzata da Consumer’s Forum, in collaborazione con Ipsos.
C’è un nuovo identikit. Vediamolo.
Disincantati: caratterizzati da comportamenti e atteggiamenti decisamente pragmatici, tendenzialmente “laici” nei confronti della vita. Sono soddisfatti della propria condizione e mostrano un certo “disincanto” per le cose del mondo.
Attenti: Risparmiatori, seri, concreti. Attenti agli eventi che li circondano, in particolare in chiave economica. Sono caratterizzati da un “understatement” di fondo e, per quanto non siano deterministicamente “brand oriented”, non si mostrano “aprioristicamente” contro la pubblicità e i brand.
Vorrei ma non posso: sono riconducibili alla “logica del “branco”. Vorrebbero far parte della massa e, per questo, si conformano in comportamenti di emulazione rispetto alle principali tendenze. Un loro cruccio è l’aspetto economico, del quale devono necessariamente tenere conto, e che è spesso fonte di aspettative disattese e frustrazione.
Consumivori: gli onnivori del consumo. Annusano, cercano “spulciano”. Ovunque, qualunque cosa, di qualsiasi natura. Potessero avere più soldi spenderebbero tutti i loro averi nell’acquisto che è la loro principale fonte di appagamento.
Ethical chic: Verso l’acquisto mostrano un atteggiamento ambivalente, a metà tra edonismo e senso di colpa. Non essendo preoccupati in maniera preponderante dell’aspetto economico, si lasciano indurre in tentazione dall’acquisto. Salvo, in un momento successivo, farsi prendere dal rimorso e valorizzare al massimo gli aspetti etici e sostenibili del proprio consumo.
 
(by Apitalia)