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Arriva il test per un miele più sicuro
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In arrivo sul mercato, nel 2012, test di screening più veloci e meno costosi per i contaminanti nel miele. Ciò si deve a “Conffidence”, un progetto di ricerca che ha ricevuto 5,8 milioni di euro di finanziamento dall’Unione Europea.
I nuovi test puntano a risparmiare tempo nel ciclo di produzione e ad aumentare il numero dei campioni monitorati, innalzando, significativamente, la sicurezza degli alimenti.

«C’è un grande mercato per il miele in Europa, ma ci sono anche parecchi avvisi sui livelli di antibiotici presenti nel dolce prodotto delle api. E sono lotti interi quelli che rischiano di essere rovinati se la contaminazione è scoperta solo alla fine della catena di distribuzione, con gravi implicazioni finanziarie» ha spiegato il coordinatore del progetto Jacob de Jong.

Gli antibiotici sono usati per trattare o prevenire l’infezione negli alveari, ma i residui potrebbero essere trasmessi all’uomo attraverso il miele. Dov’è il problema? Ci sono ovvie implicazioni per lo sviluppo di resistenza agli antibiotici negli esseri umani. Coisì quello che può essere definito un nuovo multi-sonde potrà testare otto campioni di prodotto in meno di 45 minuti. E non finisce qui. E’ in grado di individuare quattro diversi tipi di antibiotici: cloramfenicolo, sulfamidici, fluorochinoloni e tilosina.

«Sino ad ora non ci sono stati a disposizione test rapidi capaci di rilevare più di un antibiotico in una sola volta. La novità? La nuova prova non solo lo consente, ma può essere utilizzata in condizioni di campo» ha chiosato de Jong, che lavora presso Rikilt, l’Istituto di sicurezza alimentare nei Paesi Bassi. I test sono stati sviluppati come parte del progetto quadriennale, al via nel 2008, con l’obiettivo di sviluppare metodi di rilevamento economici per i contaminanti in alimenti e mangimi.
Da dove nasce il tutto? Dalle crescenti preoccupazioni sulla sicurezza alimentare in Europa. Il progetto sarà completato nel maggio 2012, avrà un costo totale di oltre 7,1 milioni di euro, dei quali 5,6 provenienti dal 7/mo programma quadro della Commissione europea.
Conffidence è una collaborazione tra otto Istituti di ricerca, cinque università, due grandi prodotti alimentari e le aziende di alimentazione e una Pmi in dieci paesi il cui lavoro comprende il rilevamento di una vasta gamma di contaminanti, tra cui metalli pesanti, inquinanti organici e biotossine. De Jong ritiene che l’attuazione di tale analisi, con buon rapporto costi-efficacia e rapidità, salverà milioni di euro dell’ industria alimentare europea.
 
(by L’Espresso)