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Sempre a proposito di formico…
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L’efficacia acaricida dell’acido formico, mediante l’erogatore “BLV Formic”, fu valutata da una ricerca e pubblicata nel numero 1/2009 di Apitalia. I risultati? Si evidenziò un’efficacia acaricida molto elevata (99,5%) e non furono rilevati particolari effetti indesiderati sulle api e sullo sviluppo delle colonie trattate. Poi, in un altro servizio, Apitalia 11/2009, oltre a ribadire l’efficacia acaricida del Formico, un gruppo di esperti spiegò le regole cui attenersi per utilizzarlo in tutta sicurezza. A questo punto i lettori si domanderanno. «Ma come gli esperti parlano di uso di un prodotto non autorizzato?» In realtà, non c’è contraddizione visto che non è reato illustrare come si può adoperare un prodotto: non si è spinto a impiegarlo. Dunque…Come che sia, in questi ultimi giorni sul sito di Apitalia sta prendendo quota la discussione sul formico ed è intervenuta anche la dottoressa Elisabetta Bonati rispondendo alla lettera di chiarimenti inviatele da Sergio D’Agostino. Noi pubblichiamo per dovere di informazione e affronteremo, approfonditamente, la questione sul numero di febbraio di Apitalia, le considerazione del Presidente ANAI.
Massimo Ilari
Direttore Editoriale Melitense


Carissimi Colleghi Apicoltori
Ill.mo dottor Massimo Ilari,
Direttore Editoriale APITALIA

A seguito della lettera inviata, il 29 dicembre 2011, alla dottoressa Elisabetta Bonati, Direttore dell’Ufficio IV Medicinali veterinari e dispositivi medici ad uso veterinario, presso il ministero della Salute, e pubblicata sul sito di Apitalia, c’è stata la risposta il giorno 2 Gennaio 2012. Esaminiamola insieme.
Io non avevo dubbi, sulla sostanza della risposta. Andiamo alla sostanza… “è vietato somministrare agli animali sia sostanze farmacologicamente attive, se non in forma di medicinali veterinari autorizzati, ai sensi dell’articolo 69 del Decreto legislativo n° 193/2006 (di seguito denominato Decreto) che medicinali veterinari non autorizzati all’immissione in commercio ai sensi del Decreto”… e si prosegue … “l’uso di acido formico, sostanza farmacologicamente attiva priva di regolare autorizzazione all’immissione in commercio, non può essere consentito per il trattamento della varroa…”
Come dire, è giunto il momento di smetterla di fare i piccoli chimici, anche perché, al di là del quadro legislativo, le sperimentazioni intorno al formico sono state eseguite e, ampiamente, esposte su Apitalia (Apitalia n° 1/2009, da pagina 43 a 45 e n° 11/2009 da pagina 46 a 48). Allora qual è il nostro compito? Il nostro compito e dovere è di sollecitare le Istituzioni per le autorizzazioni di prodotti farmacologicamente attivi e sicuri per le api e i consumatori. Sono d’accordo che il Formico potrebbe rivelarsi un presidio farmacologico utile, ma stante le premesse non è possibile utilizzarlo tal quale: “repetita juvant”. Se ciò non si vuole capire, allora viva IDDIO che intervengano le Autorità. Azioni scomposte e al limite della legalità fanno solo male al settore. E le ragioni del danno non mancano. Ultimamente, l’apicoltura è sotto i riflettori dei media e dei controlli da parte dei dottori Veterinari. Che, poi, qualcuno, in modo del tutto scriteriato, ci metta del suo per aumentare le attenzioni non va per niente bene.

Presidente A.N.A.I. - Sergio D’Agostino
 
(by Apitalia)