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HappyApi
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Grande affluenza per l’evento organizzato dall’Apicoltura Comaro e che nel corso di tutta la giornata ha visto coinvolti numerosi apicoltori e richiamato visitatori da tutta la regione
HappyApi, il primo evento in regione dedicato alle api e al miele, si è appena concluso e già si pensa al 2012. Un successo oltre ogni aspettativa, a testimoniare che, negli anni, il mondo dell’apicoltura ha saputo avvicinare non solo gli addetti ai lavori, ma anche il grande pubblico, giunto nella sede dell’apicoltura Comaro, a Montegnacco di Cassacco.
I presidenti e i rappresentati dei consorzi di Udine, Gorizia, Trieste e Pordenone hanno salutato gli apicoltori e ringraziato Claudio Comaro, un esempio nazionale di professionalità e dedizione. «L’apicoltura Comaro – ha detto il Presidente di Udine, Sandro Baldo – è tra le prime realtà d’Italia e un esempio a livello europeo. Non a caso, quando siedo ai tavoli di lavoro nazionali, il Friuli Venezia Giulia è sempre inteso come la regione in cui opera Claudio Comaro».
Ma i problemi dell’apicoltura non mancano: oltre a Baldo, anche i colleghi Pierbruno Mutton, Antonio Belletti, Fausto Settimi, in vece di Alessandro Podobnik, hanno ribadito con forza la necessità di essere ascoltati dalle istituzioni sanitarie e non solo. «Le api – hanno concordato i presidenti - sono patrimonio di tutti e la loro funzione ambientale ed “economica”, attraverso l’impollinazione, ha un valore che – come ha sottolineato di recente il Sole 24 Ore – supera il fatturato dell’intero gruppo Fiat. Eppure non ci vengono date le autorizzazioni per proteggere i nostri alveari e nel contempo si consente l’utilizzo di pesticidi che uccidono le api. Ecco perché l’incontro di oggi è così importante e la partecipazione – tra gli altri - dei colleghi di Austria e Slovenia ci fa sentire un po’ meno soli».
Dopo il convegno, e per tutto il pomeriggio, l’apicoltura Comaro ha aperto le porte del divertimento e della conoscenza a grandi e piccini: ai primi è stata dedicata una sessione di altissima cucina con i piatti a base di miele realizzati dal Maestro di cucina Claudio De Stefano, nel punto vendita aziendale; per i secondi, attività didattiche e un mini-concorso con in palio tanti vasetti di miele.
Claudio Comaro è un figlio d’arte – dal 1870 la sua famiglia si dedica all’apicoltura – e non ha mancato di sottolineare quanto conti la passione per portare avanti un progetto così complesso. E ha annunciato nuove edizioni di HappyApi per «diffondere la cultura e la conoscenza del mondo delle api, facendolo diventare patrimonio del numero di persone più ampio possibile».
 
(by Informazione)