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Coldiretti Cuneo: censire le api è obbligatorio
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L’obbligo c’è, da qualche anno, ma non tutti vi ottemperano. Eppure la disposizione di contare gli alveari e segnalarne il numero non va sottovalutata. Per questo, dal 1° ottobre, gli uffici Coldiretti sono a disposizione per ricevere la denuncia. In base alla normativa in vigore, occorre indicare la località dell’allevamento ed il numero di alveari al momento della segnalazione. Sono possibili controlli da parte dei veterinari o del corpo forestale e sono anche previste sanzioni pecuniarie per chi non ha provveduto in merito. Di qui l’invito agli apicoltori a mettersi in regola, anche in vista dell’approdo ai contributi comunitari, concessi proprio in base alle dimensioni dell’attività.
Sono già possibili, intanto, i primi bilanci dell’annata 2006. Si è avuto un ottimo raccolto primaverile, soprattutto per quanto concerne il miele di acacia, abbondante e di ottima qualità. L’estate è stata penalizzata, invece, dalla eccessiva siccità che ha ridimensionato le fioriture dei prati. In compenso, si è tornati ad ottenere il rododendro in purezza, grazie alla presenza della pianta a quota elevata ed alle modeste esigenze idriche.
In provincia di Cuneo l’apicoltura ha diffusione notevole. In base ai dati più recenti, gli alveari sarebbero 25.000 circa, con una produzione valutata sulle 1000 tonnellate.
Si tratta di miele molto assortito, di buona qualità. I prezzi, dopo due anni caratterizzati da una drastica flessione, a causa della concorrenza spietata di altri Paesi europei ed asiatici, appaiono in ripresa.
Soddisfacente, nel corso della stagione che si sta concludendo, il controllo della varroa, la malattia che, da anni sta penalizzando il settore.
 
(by B. P.)