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PSYLLAEPHAGUS BLITEUS VS PSILLA GLYCASPIS BRIMBLECOMBEI
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Nel settembre 2011, a soli due mesi dal ritrovamento in Sicilia della temibile psilla dal follicolo bianco ceroso (Glycaspis brimblecombei) su Eucalyptus camaldulensis, tre entomologi del Dipartimento DEMETRA dell’Università di Palermo, Virgilio Caleca, Gabriella Lo Verde e Matteo Maltese hanno trovato per la prima volta in Italia l’imenottero encirtide Psyllaephagus bliteus, parassitoide specifico della psilla, anch’esso d’origine australiana.
Tale ritrovamento in Sicilia riveste un notevole interesse perché nei paesi dove il parassitoide P. bliteus è stato introdotto per la lotta biologica nei confronti della psilla (California, Messico, Cile), la sua introduzione e successiva graduale diffusione hanno garantito un soddisfacente controllo di questo fitofago, che in Italia ha suscitato grande preoccupazione soprattutto tra gli apicoltori per il drastico calo quali-quantitativo del miele di eucalipto, dovuto al grave deperimento causato sulle piante infestate.
È interessante sottolineare che la diffusione di questo antagonista naturale specifico è da ritenere accidentale, come già avvenuto in precedenza in Nuova Zelanda, Brasile, Marocco e Spagna. Probabilmente P. bliteus è stato veicolato insieme alla specie ospite.
La diffusione spontanea di questo parassitoide esotico consente di superare la situazione paradossale determinata dalla normativa recentemente introdotta in Italia che vieta tassativamente l’introduzione di specie esotiche, senza prevedere alcuna specifica deroga per l’introduzione controllata di specie utili e necessarie per il controllo biologico di specie dannose.
Il monitoraggio in Sicilia e in Italia sulla diffusione del parassitoide e sulla sua efficacia nel controllo della psilla si continuerà in collaborazione con le Università di Napoli “Federico II” (prof. Stefania Laudonia) e di Catania (prof. Carmelo Rapisarda) e il Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, tramite la sua struttura specialistica “Servizio Fitosanitario Forestale”, nell’ambito di una Convenzione inerente il monitoraggio fitosanitario dei boschi demaniali.
 
(by Virgilio Caleca, Gabriella Lo Verde, Matteo Maltese, Ricercatori Università di Palermo)